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SUMMARY:Mendelssohn\, Korngold
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nIntegrale dei Quartetti di F. Mendelssohn-Bartholdy(concerto n. 1) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nCon il concerto di questa sera inizia una monografia dedicata all’Integrale dei Quartetti di Mendelssohn\, che proseguirà nelle prossime due stagioni.Un ciclo che comprenderà in ogni programma anche un quartetto del secolo scorso e precisamente il n. 2 di E.W. Korngold\, il n. 5 di B. Bartók e inoltre il n. 1 di E.von Dohnányi. I quartetti per archi di Mendelssohn sono sei: op. 13\, op. 12\, 3 dell’op. 44 e l’op. 80 e furono composti fra il 1827 -1829 (i primi due )\, 1837- 8 l’op. 44 e 1847 l’op. 80. \n\n\n\nDopo un primo tentativo (1823) con il Quartetto in mi bem. magg. ricalcato sui modelli di Mozart\, Haydn e Cherubini\, è lo studio di Beethoven e dei suoi ultimi quartetti ad ispirare Mendelssohn con l’op. 13 e l’op. 12 . Di Beethoven\, il 19 novembre 1826\, aveva diretto a Berlino la IXa Sinfonia. Più di dieci anni dopo\, seguirono i tre dell’op. 44 composti a Lipsia\, dove l’autore era diventato direttore del Gewandhaus: essi costituirono un modello sia per i quartetti di Schumann\, che per la musica da camera europea. Conclude il ciclo l’op. 80 del 1847\, un anno segnato drammaticamente dalla morte improvvisa della carissima sorella Fanny.Il Quartetto n. 2 di Korngold è del 1933. Pochi anni dopo\, l’annessione dell’Austria da parte dei nazional-socialisti (1938) e le persecuzioni antisemite costringeranno Korngold a emigrare a Hollywood\, dove si afferma come compositore di musica da film. \n\n\n\nIl Quartetto Van Kuijk ha inciso con successo l’Integrale dei Quartetti di Mendelssohn per Alpha. L’autorevole rivista The Strad nel marzo 2023 ne ha dato una recensione entusiasta. Fondato nel 2012 a Parigi\, il Quartetto Van Kuijk ha vinto nel 2015 il Primo premio al “Concorso internazionale per quartetto d’archi” della Wigmore Hall di Londra\, nel quale si è aggiudicato anche i premi speciali per la miglior esecuzione di opere di Beethoven e di Haydn. Entrato a far parte dei BBC 3 New Generation Artists per il triennio 2015-17\, è stato scelto dalla Philharmonie di Parigi quale ECHO Rising Star per la stagione 2017-18.
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DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nDopo la visita di Bach il 7 e 8 maggio 1747 con la famosa improvvisazione alla corte di Federico II a Potsdam\, Bach deve aver subito iniziato a comporre l’opera sul tema reale. Non si conosce esattamente l’aspetto del tema\, certamente non con la stessa eleganza con cui Bach lo utilizzò nei due diversi Ricercari in programma. \n\n\n\nI diversi risultati sono interessanti\, così come le diverse opere che Dowland e Sweelinck compongono su uno stesso tema cromatico. Ci si potrebbe chiedere chi ha ripreso il tema\, ma è davvero così importante? È un riutilizzo di altro materiale o il tema è una frase comunemente conosciuta? Per noi è molto più interessante vedere (e sentire) quanto i compositori siano diversi nei loro lavori. Il riciclaggio di altri materiali si vede anche nella famosa Pavana Lachrymae di Dowland. Ci sono così tanti arrangiamenti per strumenti a tastiera di questo lavoro\, che possiamo vedere come in un certo senso si cerchino di superarsi a vicenda. Che si tratti di Scholz o di Müthel nel XVIII secolo la musica preesistente è trattata in modo eccezionalmente libero e virtuoso\, proprio come nei secoli precedenti: si vuole studiare e comprendere la musica\, elaborarla per il proprio strumento\, magari rendendola più accessibile. Anche per l’esecutore è rispettoso prendere sul serio la musica (e le vecchie fonti dalle quali possiamo ancora imparare tanto)\, ma noi esecutori non suoniamo semplicemente e freddamente le note stampate o scritte\, creiamo ogni volta l’opera nel momento della rappresentazione. (L. Berben) \n\n\n\nLéon Berben è considerato un maestro sia al clavicembalo che all’organo. Ultimo allievo di Gustav Leonhardt\, ha studiato anche con Rienk Jiskoot\, Ton Koopman e Tini Mathot. Dal 2000 Léon Berben ha lavorato come clavicembalista nel gruppo Musica Antiqua Köln di Reinhard Goebel. E in questa veste\, nel 2001\, ha debuttato a Padova nelle nostre stagioni. Dal 2006 ha intrapreso una vasta carriera da solista che lo ha portato a partecipare a importanti festival internazionali. Léon Berben terrà anche due concerti – in collaborazione con l’Associazione Padova Urbs Organi – sull’organo neobarocco di S. Antonio Abate (Padova) in occasione della Festa della Musica Antica il 21 e 22 marzo.
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
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SUMMARY:in occasione di Dowland400 (1563-1626)
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nNell’anniversario dei 400 anni dalla morte di John Dowland (1563 – 1626) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nLe Lachrimae or Seven Teares\, pubblicate a Londra nel 1604\, rappresentano una delle opere più articolate e influenti di John Dowland. Si tratta di una raccolta di 21 brani per consort di 5 viole da gamba e liuto\, aperta da sette pavane che elaborano motivi derivati dalla celebre Lachrimae pavan (originariamente intitolata Flow my teares)\, vero e proprio “tema manifesto” della sensibilità dowlandiana: il tema consiste in un semplice tetracordo discendente\, figura retorica musicale della melancholia.Le sette Lachrimae costituiscono una sorta di ciclo unitario\, in cui un unico materiale tematico viene variato con grande ingegnosità contrappuntistica e attenzione alla densità espressiva. Le restanti danze — galliarde\, almains e altre pavane — completano la raccolta offrendo un ampio panorama della scrittura strumentale inglese di primo Seicento\, mostrando un caleidoscopio di complessità ritmica e contrappuntistica.Il frontespizio della stampa è adornato da un epigramma latino: “Aut Furit\, aut Lachrimat\, quem non Fortuna beavit” (“Chi non è stato benedetto dalla Fortuna o si infuria o piange”). Dowland sottolinea nella sua dedica che esistono diversi tipi di lacrime: “le lacrime che la musica piange” possono essere piacevoli; “le lacrime non sono sempre versate nel dolore\, ma a volte anche nella gioia e nell’allegria”.La disposizione delle voci nella stampa del 1604 è particolare: una voce è scritta in fondo alla pagina\, leggibile normalmente\, una voce in cima alla pagina\, da leggere al contrario\, e una al centro\, da leggere di lato. Lo scopo di questa impaginazione è quello di facilitare il raduno dei musicisti attorno a un tavolo e di far suonare le danze tra amici o in un contesto privato per un numero ristretto di ospiti. (T. Baù) \n\n\n\nIl Consort di viole (Consorteria delle Tenebre) nasce come quartetto nella primavera 2016. Teodoro Baù\, giovane violista italiano ben noto al pubblico padovano\, nel 2021 ha vinto il Primo Premio e il Premio Outhere al Concorso MA Festival di Bruges; in precedenza (2015) aveva ottenuto il primo premio al 6. Concorso Bach-Abel di Köthen.
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SUMMARY:Schoenfield\, Ligeti\, Weinberg\, Bartok
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SUMMARY:Brahms\, Schönberg
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nLa natura ermetica delle opere in programma ci conduce in un percorso musicale che sfida le convenzioni formali e drammatiche del repertorio per pianoforte nell’ ‘800. La Sonata op. 54 di Beethoven si distingue per la sua originalità strutturale: composta da soli due movimenti\, è un esempio della libertà creativa del compositore. La Marcia funebre sulla morte d’un Eroe è invece il fulcro della Sonata op. 26. \n\n\n\nLa Sonata 1. X. 1905 “Dalla strada” di Janáček è un’opera di un’intensità straziante\, un lamento di protesta e dolore\, scritta in memoria di un operaio ucciso durante una manifestazione a Brno il 1° ottobre 1905. Nelle Variazioni su un tema di Schumann op. 9\, Brahms omaggia il suo mentore e amico\, Robert Schumann e la sua amata Clara. Scritte in seguito al tentato suicidio di Schumann\, l’opera è permeata da un clima riflessivo e nostalgico. Chiude il programma la Sonata n. 3 op. 23 di Skrjabin\, “Stati d’animo”\, un’opera intrisa di un profondo misticismo e simbolismo. Skrjabin ci conduce in un viaggio spirituale\, attraverso sonorità trascendenti. La sonata rappresenta l’apice dell’esplorazione psicologica e spirituale nel tardo Romanticismo\, offrendo una conclusione contemplativa ma potente a questo percorso musicale.(E. Cecino) \n\n\n\nElia Cecino (2001) è primo premio all’Iturbi International Piano Competition 2023 di València\, e anche premio speciale per la migliore interpretazione di un concerto di Beethoven e per la migliore interpretazione della musica di Chopin. Nel 2019 aveva ricevuto il Premio Venezia. \n\n\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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SUMMARY:Vincitore del Concorso Chopin di Varsavia 2025
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nIl concorso pianistico internazionale Fryderyk Chopin\, organizzato dall’Istituto Fryderyk Chopin di Varsavia\, è una delle più antiche e prestigiose competizioni pianistiche internazionali\, ed è interamente dedicato alla musica del grande compositore polacco. La manifestazione\, che giunge alla diciannovesima edizione (dal 2 al 23 ottobre 2025)\, nasce nel 1927 e si tiene ogni cinque anni dal 1955\, e fu ideata da Jerzy Żurawlew (1887-1980). Nel 1957 la competizione divenne uno dei membri fondatori della Federazione mondiale dei concorsi internazionali di musica a Ginevra. \n\n\n\nNel corso degli anni\, gli aspetti formali del concorso hanno subito una costante evoluzione\, con conseguenti cambiamenti nel numero delle fasi\, nel programma\, nei criteri di valutazione\, nei premi e anche nei mezzi di comunicazione attraverso i quali il pubblico ha potuto seguire i recital del concorso. Solo due elementi del concorso sono rimasti immutati sin dalla sua istituzione: la musica di Chopin e il fascino che esercita sui pianisti e sul pubblico. \n\n\n\nTra i vincitori del passato troviamo alcuni tra i più grandi pianisti del tempo: Oborin (1927)\, Uninsky (1932)\, Pollini (1960)\, Argerich (1965)\, Zimerman (1975). I vincitori delle ultime due edizioni sono Seong-Jin Cho (2015) e Bruce Liu (2021). Le esibizioni dei partecipanti al concorso\, condivise sui social media\, raggiungono un pubblico globale che conta centinaia di milioni di persone. Solo nel mese di ottobre 2021 (per il Concorso Chopin2021)\, i video pubblicati sul canale YouTube dell’Istituto Chopin sono stati visualizzati ben oltre 37 milioni di volte\, con un tempo di visione totale di quasi 8 milioni di ore. \n\n\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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SUMMARY:Celebrazioni dei 300 anni della morte di A. Scarlatti
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SUMMARY:Casella\, Berio\, Pilati\, Respighi
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SUMMARY:Schumann\, Mendelssohn\, Brahms
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nIntegrale dei Trii di Mendelssohn\, Schumann\, Brahms (4° concerto) \n\n\n\nLa PROVA APERTA si terrà alle ore 17.00 in Auditorium Pollini \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nFanny Mendelssohn scrisse il suo Trio a 42 anni\, poco prima della sua morte improvvisa. La mostra come una compositrice forte\, piena di coraggio e temperamento (a differenza della sua opinione sul suo lavoro…) – simile per intensità di espressione al fratello Felix\, ma con colori e strutture molto personali. Omette lo Scherzo (una delle firme della musica di Felix)\, e invece ascoltiamo un “Lied”\, una brevissima “canzone senza parole”\, in cui tutto il materiale melodico è combinato\, come se fosse l’origine dell’intero Trio. Anche l’unico Trio di Clara Schumann presenta un “Lied” sotto forma di un Andante molto cantante\, ma non omette lo Scherzo dalla struttura generale. Clara ha composto il suo Trio più o meno nello stesso anno di Fanny Mendelssohn\, ma il suo stile è molto diverso: lirico con versi lunghi\, tenere sfumature di colori\, dramma interiore attraverso l’uso di cromatismi quasi barocchi e personaggi romantici. Non è un caso che abbia deciso di scrivere un Trio: il marito Robert a quel punto non ne aveva ancora scritto uno\, e lei sentiva la libertà di esplorare e di confidare nelle proprie capacità senza la presenza collaborativa del marito. Brahms compose il suo primo Trio nel 1854\, mentre il suo mentore e amico Robert Schumann era ancora vivo; era ed è tuttora un lavoro visionario\, con melodie fantastiche\, fughe\, molti esperimenti di ritmo\, armonia e strumentazione e con una freschezza generale che è impressionante. Tuttavia\, 30 anni dopo\, il compositore ha rielaborato la sua op. 8 e ha apportato drammatici tagli alla forma. Sfortunatamente\, molte delle idee sperimentali originali non sono sopravvissute in questa rielaborazione\, ma è in questa forma tardiva che il pubblico ha imparato a conoscere e ad amare il primo Trio e le sue bellissime melodie cantate e trame orchestrali nel primo e nel terzo movimento\, e la sua drammatica oscurità e la sua silenziosa segretezza nello Scherzo e nel Finale. (Trio Atos) \n\n\n\nFra i trii con pianoforte dell’ultima generazione il Trio Atos\, costituitosi in Germania nel 2003\, è senz’altro una delle formazioni più interessanti. Lo testimonia il gran numero di riconoscimenti ottenuti come il Kalichstein-Laredo-Robinson International Trio Award nel 2007\, il 1° Premio al Concorso Schubert di Graz nel 2006 e nel 2007 al Concorso di Melbourne. A questi seguirono il New Generation Artists Award della BBC e il Borletti-Buitoni Award. È presente nelle stagioni degli Amici della Musica di Padova dal 2010.
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SUMMARY:Ginastera\, Britten\, Mendelssohn
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SUMMARY:Eroi Vivaldiani: concerti solistici e arie dai più grandi capolavori del Prete Rosso
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n \n\n\n\n\n\nLe opera di Vivaldi per il Teatro nascondono architetture musicali e drammaturgiche innovative per il tempo in cui furono scritte. Basti pensare alla notevole presenza di cantanti femminili impiegate nei suoi cast soprattutto nei ruoli principali\, anche in quelli maschili\, mentre ai castrati erano affidate le arie più spettacolari seppur legate a specifici momenti della storia. Anche la resa orchestrale fa ampio uso di soluzioni nuove\, tra colori strumentali\, figurazioni e scelte armoniche inedite. Questo programma vuole affiancare questa lettura all’ascolto di alcuni dei più bei concerti solistici per vari strumenti\, suggerendoli come modelli di ispirazione per il Teatro immaginato dal Prete Rosso. (R. Pe)Raffaele Pe e La Lira di Orfeo sono due affermate realtà della vita musicale italiana\, riconosciute dalla critica internazionale fra gli interpreti del barocco italiano. Raffaele è oggi fra i controtenori più apprezzati sulla scena internazionale. Intelligenza interpretativa\, bellezza del suono\, virtuosismo tecnico sono le doti riconosciutegli dalla critica in modo unanime. La sua voce abbraccia un vasto repertorio che spazia dal Recitar Cantando\, all’opera settecentesca\, fino alla musica contemporanea. La Lira di Orfeo\, fondata nel 2014 da Raffele Pe\, ha ricevuto nel 2019\, assieme a Raffaele\,  il Premio Abbiati della critica musicale italiana.LA LIRA DI ORFEOEnrico Casazza – Maestro Concertante Artem Dzeganozskyi – Violino IClaudia Combs – Violino IMartin Moya – Violino ISinni Ricci – Violino IIRaffaele Nicoletti – Violino IIClaudia Bianchi – Violino IIKrishna Nagaraja – ViolaMarcello Scandelli – VioloncelloAlberto Lo Gatto – ContrabassoNicolò Pellizari – ClavicembaloYoan Otano – FagottoNicola Barbagli – Oboe/Flauto piccoloGabriele Cassone – Tromba
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SUMMARY:Un Pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\nOmaggio a Maurice Ravel (1875-1937) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nIl concerto di questa sera è dedicato al ricordo di Vlado Perlemuter\, il memorabile interprete della musica pianistica di Ravel\, che presentò anche a Padova nella nostra stagione 1985/86.Un ricordo carissimo che è unito a quello di Joan Flockart Booth\, l’amica di una vita\, che fu sensibile e preziosa presenza in tutti i concerti che il Maestro tenne a Padova. \n\n\n\nUna dedica che Jean-Efflam Bavouzet è lieto di condividere con noi oggi. \n\n\n\n“Non ho mai avuto la possibilità di conoscere personalmente Vlado Perlemuter. Ma il suo concerto al Théâtre du Châtelet di Parigi negli anni Ottanta\, dove ha eseguito l’intera opera di Ravel\, mi ha lasciato un’impressione indelebile. Sono felice di poter dedicare il concerto di questa sera a Padova alla memoria di questo grande musicista\, le cui interpretazioni ci hanno ispirato e illuminato verso la verità dello stile raveliano”. (Jean-Efflam Bavouzet\, gennaio 2025) \n\n\n\n\n\nAnche se è opinione diffusa – ma non unanime! – che fosse un pianista “mediocrissimo” (P. Rattalino)\, Ravel adorava il pianoforte. Per lui – come per Debussy a cui spesso faceva riferimento – la tastiera del pianoforte “è il trattato di armonia del compositore. È là che si trova tutto”. Componeva sempre al pianoforte. Ce lo ricorda Manuel Rosenthal (compositore e direttore d’orchestra )\, che fu allievo\, discepolo di Ravel\, a cui rimase legato tutta la vita. “Dovete subito imparare a suonare il pianoforte”\, fu la sua prima raccomandazione. Ed è proprio nelle composizioni pianistiche (1899-1917) che Ravel sperimenta e trova un linguaggio originale.Alfred Cortot così lo salutò: “Ravel riscopre per il piacere spirituale dei pianisti\, il segreto di quella tecnica brillante e policroma\, di quell’impressionismo tutto fatto di riflessi e di miraggi\, di cui Liszt aveva imbevuto la musica del suo tempo”.Fra gli artisti\, che andavano a trovare Ravel a Montfort\, egli aveva grande rispetto e stima per Vlado Perlemuter e Robert Casadesus. E proprio Vlado Perlemuter fu interprete a Padova dell’integrale raveliana\, nei due memorabili concerti alla Sala dei Giganti il 28 e 30 ottobre 1985.Oggi ce la propone J-E. Bavouzet\, che ne ha realizzato  una splendida versione discografica per MDG su un pianoforte Steinway del 1901 (lo stesso anno di Jeux d’eau!) \n\n\n\nIl pianista francese Jean-Efflam Bavouzet\, vincitore del primo premio allaBeethoven International Piano Competition Köln nel 1986\, è stato nel 2008 primo vincitore assoluto dell’Elite Prize a Pechino per la sua integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven e ICMA Artist of the Year nel 2012. Collabora con le più prestigiose orchestre e con i direttori più rinomati. Nella stagione 2023/24 ha proseguito la sua residenza triennale alla Wigmore Hall sul tema “Autour de Debussy”. La sua estesissima discografia per Chandos e MDG ha ricevuto numerosi premi e segnalazioni (Choc di Le Monde de la Musique\, Diapason d’Or\, Pianist’s Choice di Piano Magazine\, Best instrumental recording di Gramophone) e include l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven e di Haydn\, l’opera pianistica di Ravel e di Debussy\, i Concerti per pianoforte di Mozart con la Manchester Camerata e Gábor Takács-Nagy\, l’integrale dei Concerti per pianoforte di Prokof’ev e di Bartók con la BBC Philarmonic e Gianadrea Noseda\, i Concerti di Beethoven con la Swedish Chamber Orchestra.
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SUMMARY:Beethoven\, Castelnuovo-Tedesco\, Poulenc
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nIl programma presenta una varietà di stili molto ampia\, con una giusta mescolanza tra pezzi e compositori molto conosciuti\, e opere che per me vale la pena riscoprire e far conoscere al grande pubblico. Dopo le due composizioni tedesche (la Sonata per corno e pianoforte op. 17 di Beethoven\, nella versione per violoncello dell’autore\, e la Sonata op. 99 di Brahms\, pilastro del repertorio cameristico) ecco due compositori del Novecento: Castelnuovo-Tedesco e Poulenc. \n\n\n\nLa Toccata di Castelnuovo-Tedesco è un brano vivace e virtuosistico che mette in risalto l’agilità e la tecnica degli interpreti. Mi piace molto perché pur essendo un pezzo di grande valore artistico\, ha la caratteristica di spezzare l’andamento monotono che potrebbe avere un recital\, a vantaggio di una vivacità diversa\, che entusiasma il pubblico presente in sala\, grazie anche alla sua abilità nel fondere elementi della tradizione classica con un linguaggio musicale moderno e distintivo. \n\n\n\nInfine la Sonata di Poulenc: un’opera che incarna perfettamente lo spirito eclettico e brillante del compositore francese. Questa Sonata\, con i suoi toni ora malinconici ora giocosi\, ora ironici\, offre un ritratto affascinante di quanto Poulenc sia un compositore fuori dal comune. Caratterizzata da un’inconfondibile freschezza melodica\, da una raffinatezza armonica\, e da un’imprevedibilità praticamente costante\, è una Sonata che non si riesce a non amare. (E. Pagano) \n\n\n\nCon l’esaltante risultato nel giugno del 2022 al XVIII Concorso Internazionale Khachaturian di Yerevan (Primo Premio\, Premio per la migliore sonata\, due Premi Speciali)\, Ettore Pagano si è affermato come uno dei più brillanti e interessanti violoncellisti della sua generazione. In precedenza (2020) aveva vinto il Primo Premio al 27° Concorso Internazionale J. Brahms di Pörtschach (Austria)\, ottenendo nella fase finale il punteggio pieno della giuria\, per la prima volta conferito nella storia del Concorso. Maximilian Kromer\, premiato nel 2021 alla International Beethoven Competition a Vienna\, è un pianista versatile attivo come solista\, come accompagnatore di Lieder e come musicista da camera.
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SUMMARY:Ibert\, Enesu\, Hindemith\, Scelsi\, Zimmermann
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\n“New  Standards” è il titolo di un recente CD (2021\, Berlin Classics) che S. Höfele e E. Brauss hanno inciso ed esso potrebbe essere anche il titolo del programma del nostro concerto\, che esplora una letteratura musicale che dagli anni di Enescu (1906)\, Hindemith (1919 e 1939)\, B.A. Zimmermann (1945)\, Ibert (1950)\, Martinu (1956) arriva fino a linguaggi più recenti\, come quelli di Scelsi (1987) e Hosokawa (2015).Simon Höfele\, vincitore del più importante premio di musica classica tedesca Opus Klassik 2020\, in breve tempo si è affermato a livello internazionale come uno dei trombettisti di maggior successo della giovane generazione. Con all’attivo concerti con le maggiori orchestre e nelle sale e festival più prestigiosi\, Simon ha un repertorio che va dal barocco\, al moderno e al contemporaneo. La pianista Elisabeth Brauss\, già BBC New Generation Artists\, è elogiata per la maturità e la raffinatezza delle sue interpretazioni ponderate\, il suo CD “Debut” (2017) per Oehms Classics ha ricevuto l’Editor’s Choice di Gramophone.
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SUMMARY:Les frères Francoeur
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nThéotime Langlois De Swarte e Justin Taylor hanno passato molto tempo esplorando gli archivi della Biblioteca Nazionale di Parigi\, raccogliendo rare gemme dalle Opere del ‘700. Questo programma esplora composizioni originali e trascrizioni dalle Opere dei fratelli Louis e François Francoeur\, attivi sotto Luigi XV nella Opéra e nell’Académie Royale de Musique\, assieme a brani clavicembalistici dei contemporanei P. Royer e F. Couperin. Le composizioni violinistiche oscillano tra lo stile francese e il gusto italiano: François Francoeur aveva una biblioteca musicale dai vasti interessi che comprendeva anche brani di Albinoni e soprattutto di Corelli. \n\n\n\nThéotime Langlois de Swarte sta rapidamente emergendo come un violinista molto ricercato (su strumenti barocchi e moderni)\, musicista da camera e direttore. Il riconoscimento è arrivato sotto forma di importanti premi\, tra cui il 2022 Diapason D’Or of the Year per la sua registrazione di Vivaldi\, Locatelli e Leclair (Harmonia Mundi) e il premio Ambassador of the Year del 2022 da REMA (European Early Music Network) insieme a numerosi premi per altre registrazioni e una “cover story” di febbraio 2022 sulla rivista Strad. Accanto al lavoro strumentale sta ora interessandosi alla direzione d’orchestra (Opéra Comique di Parigi: “Le Bourgeois gentilhomme” di Lully\, con Les Musiciens du Louvre e “Zemire et Azor” di Gretry). Dal 2014 collabora regolarmente con Les Arts Florissants. Il clavicembalista franco-americano Justin Taylor\, premiato a Bruges nel 2015\, ha da allora sviluppato una vasta carriera concertistica e discografica ottenendo molti successi e segnalazioni (FFFF Télérama\, CHOC Classica\, Top Five Classical Discs nel 2018 per Le Monde).
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SUMMARY:Omaggio a Schönberg e a Fauré
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nIl Quartetto  K 493 di Mozart occupa per noi un posto molto speciale all’interno del nostro repertorio\, poiché getta le basi dell’intero genere del quartetto con pianoforte. Mozart diede per la prima volta al violoncello una voce indipendente e la separò dalla mano sinistra del pianoforte\, e così la sonata a tre divenne il quartetto con pianoforte. \n\n\n\nDobbiamo ringraziare il nostro amico ed ex insegnante Christoph Schickedanz per la grande espansione del nostro repertorio. Nella sua versione per quartetto con pianoforte della “Notte trasfigurata” di Arnold Schönberg si può sperimentare questo lavoro altamente emotivo e lirico con una chiarezza di voce completamente nuova. In questo modo è possibile ascoltare alcuni livelli e particolari della composizione in una luce completamente nuova.Con il Quartetto op. 15\, Fauré ci trasporta in un mondo sonoro che ci fa immediatamente pensare ai meravigliosi dipinti di Claude Monet. Con la sua incomparabile armonia\, vivacità pulsante e colore\, questa musica è in grado di riportarci sempre nel Sud della Francia e di regalarci ogni volta una sorta di breve vacanza – chi può resistere? (A. Köster) \n\n\n\nFormatosi a Berlino nel 2007 il Quartetto Notos\, ha vinto nel 2017 il Premio ECHO Klassik come Young Artist of the Year per il CD RCA (Hungarian treasures: Bartòk\, Dohnàny\, Kodàly). Recente vincitore nel 2022 del “Würth Prize” delle Jeunesses Musicales\, è attivo in Europa come nelle Americhe e in Australia\, attento alle grandi opere del repertorio come a composizioni dimenticate o poco note. Il Quartetto Notos incide ora per Sony (Brahms\, Parigi anni ’20).Il programma del concerto è anche un omaggio agli anniversari di Schönberg (1874 – 2024) e di Fauré (1924 – 2024).
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nIl ritorno a Padova di Elisso Virsaladze\, dopo i concerti del 17 novembre 2021 e del 2 marzo 2023 con il Quartetto David Oistrach\, è sempre un avvenimento. Per gli appassionati Elisso Virsaladze è un nome mitico\, con una prestigiosa carriera: vincitrice del Concorso Schumann a Zwickau\, docente al Conservatorio di Mosca e alla Musikhochschule di Monaco di Baviera\, oggi anche a Fiesole\, partner della violoncellista N. Gutman e di direttori come J. Temirkanov\, R. Muti\, W. Sawallisch\, K. Kondrashin\, A. Pappano con le più grandi orchestre. Cresciuta in una famiglia a Tbilisi che da generazioni era impegnata nell’arte e nella cultura della Georgia\, Elisso Virsaladze ha preso le prime lezioni di pianoforte dalla nonna\, la Prof.ssa Anastasia Virsaladze e ha proseguito i propri studi nel locale Conservatorio\, prima di trasferirsi a Mosca per seguire i corsi di Yakov Zak e di Heinrich Neuhaus. Una scuola\, quest’ultima\, che ha annoverato tra i suoi studenti anche Sviatoslav Richter\, attenta ai valori spirituali della musica\, alla poesia dell’interpretazione e dell’esecuzione\, piuttosto che alla esibizione pianistica fine a sè stessa. Richter stesso testimoniò sempre la sua più grande ammirazione per quella che era per lui “la miglior donna pianista”\, “una artista di grande nobiltà”\, “l’interprete di eccellenza di Schumann”.
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SUMMARY:Nel centenario del concerto tenutosi a Padova il 4 aprile 1924 in occasione della tournée del Pierrot lunaire
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\n“Questo programma celebra il centenario delle prime esecuzioni in Italia del Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg e dell’Histoire du Soldat di Igor Stravinsky\, grazie agli sforzi del pianista\, direttore d’orchestra e compositore Alfredo Casella. Nel 1923 Casella fonda\, con Malipiero e con D’Annunzio\, la Corporazione delle Nuove Musiche\, che mirava a promuovere la musica contemporanea. È nell’ambito di questo progetto che Casella organizza nel 1924 l’esecuzione in sette città italiane del Pierrot diretto da Schönberg. (Per questa tournée Casella compose il Concerto op. 40 per quartetto d’archi\, che fu eseguito dal Quartetto Pro Arte).\nCasella così introduceva la tournée: “la Corporazione delle Nuove Musiche ha l’alto onore di far conoscere per prima agli italiani\, attraverso le dieci esecuzioni di Roma\, Napoli\, Firenze\, Venezia\, Padova\, Torino e Milano e sotto la direzione dell’autore [un’opera che] costituisce senza dubbio una delle più audaci ‘tappe’ della moderna storia musicale\, nella quale assume un’importanza paragonabile a quella dell’avvento del cubismo nella pittura o della teoria della relatività nella scienza”. \n\n\n\nLa Sicilienne et burlesque di Casella rivela l’influsso degli studi parigini con Fauré e la grande ammirazione per Debussy\, rappresentato questa sera dalla sua Sonata per violoncello e pianoforte. Se la Sicilienne et burlesque e la Sonata per violoncello e pianoforte furono composti all’inizio della prima guerra\, è tuttavia l’Histoire du Soldat (1918\, nella sua versione originale per settimino) a sviluppare programmaticamente il tema del conflitto\, offrendo una morale finale proprio sul tema della tensione desiderante\, fratturata tra la nostalgia del passato ed il nostro hic et nunc”.\n(T. Lonquich). \n\n\n\nAlexander Lonquich ha concepito il Pierrot lunaire come musica da camera\, da fare con un gruppo di amici e di straordinari strumentisti di diversi paesi. La voce è invece quella di Mojca Erdmann\, che recentemente ha interpretato il ruolo alla Pierre Boulez Saal di Berlino.
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SUMMARY:Un Pianoforte per Padova
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SUMMARY:Britten
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nBenjamin Britten fu animato da un vivo e sincero interesse per il mondo dei bambini per tutta la vita. Fin dagli anni Trenta\, colse ogni occasione per comporre per le voci bianche\, sia esaudendo con i “Friday Afternoons” – brevi songs di geniale semplicità – le richieste del fratello\, insegnante di musica presso una scuola media\, sia componendo brevi opere teatrali destinate ai ragazzi\, da lui considerati gli interpreti ideali di avventure\, sogni e fantasie.\nQuale bambino non ha mai sognato di navigare su un galeone in mare aperto e ingaggiare una battaglia contro i pirati? In “The Golden Vanity” questo desiderio prende forma e si incarna in vari personaggi\, tra i quali spicca per coraggio e generosità un giovane mozzo che deciderà le sorti della battaglia. Si tratta di “un’opera per ragazzi”\, che tra slanci melodici delle voci e scrittura densa e virtuosistica del pianoforte\, si richiama al linguaggio delle opere maggiori\, delle quali riprende anche l’ambiente ricorrente: il mare\, quel Mare del Nord del quale Britten amava il sapore\, i profumi\, il carattere selvaggio e imprevedibile.\nIl Coro di voci bianche Cesare Pollini torna a impegnarsi in una azione scenica dopo le esperienze delle opere Brundibar\, Der Schulmeister e Bohéme\, cogliendo con entusiasmo la possibilità di dedicare un’intera serata all’amatissimo repertorio di Britten\, autore già presente da tempo nel suo repertorio da concerto. (M. Malavasi)\nIl programma vede la presenza del giovane pianista padovano Davide Scarabottolo che ha compiuto i suoi studi al Conservatorio C.Pollini e all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e si è già segnalato in numerosi concorsi.\nMarina Malavasi\, attiva come Maestro del coro in molti Teatri e Festival italiani\, attualmente dirige il Coro di Voci bianche Cesare Pollini e Iris Ensemble\, con i quali svolge intensa attività concertistica e realizza scambi culturali con cori di altri Paesi.
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SUMMARY:Ravel\, Vierne\, Fauré
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\n“Tre importanti opere della musica da camera francese\, composte a meno di vent’anni di distanza l’una dall’altra. Il concerto si apre con il Quartetto d’archi del giovane Maurice Ravel (27 anni nel 1902). Da esso emana una freschezza\, un fascino\, una volubilità e una tenerezza che contrastano con la passione ruvida del suo ispiratore\, il Quartetto di Debussy (creato nel 1893)\, senza rinunciare al procedimento sviluppato da César Franck\, che consiste nello sviluppo di alcuni motivi che si ritrovano nei quat- tro movimenti. Questa influenza franckiana si avverte nell’impressionante Quintetto con pianoforte op. 42 di Louis Vierne (1870-1937). Un’opera dolorosa\, tragica\, di grande forza emotiva\, composta durante la Prima Guerra Mondiale\, che è innanzitutto un omaggio postumo al figlio\, morto per la Francia a 17 anni. Ogni dei tre movimenti è ampio\, fiammeggiante. I quattro strumenti sono trattati come un’orchestra e la parte del pianoforte è ancora più opulenta di quella del Quintetto di César Franck\, il maestro di Vierne. Chi avrebbe potuto immaginare che Gabriel Fauré\, all’età di 76 anni nel 1921\, grave- mente affetto dalla sordità\, avesse l’energia di comporre un’opera così monumentale e di un tale slancio come il suo Secondo Quintetto con pianoforte?” (P. Cassard) \n\n\n\nIl Quartetto Hermès (che ritorna nelle nostra stagione dopo il concerto del 2015)\, è una ormai affermata formazione francese che ha vinto il 1° Premio al Concorso Internazionale di Ginevra del 2011 e nel 2012 alle Young Concert Artist Auditions a New York; il Quartetto è in residenza dal 2019 della Fondazione Singer-Polignac a Parigi.\nCollabora in questo programma Philippe Cassard\, musicista francese specializzato nel repertorio da camera\, premiato al Concorso Clara Haskil (1985) e al Concorso di Dublino (1988). \n\n\n\nfoto © Svend-Andersen
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SUMMARY:Debussy\, Respighi\, Ravel\, Brahms\, Dvorak
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nIl mezzosoprano Fleur Barron\, premiata nel 2018 con l’HSBC al Festival di Aix-en-Provence e con il Jackson Prize al Festival di Tanglewood nel 2016\, ha in Barbara Hannigan la propria guida artistica. Appassionata interprete di musica da camera\, il suo repertorio operistico spazia dal Barocco alla musica contemporanea. Importanti debutti della stagione 2021/2022 il debutto all’Arizona Opera in Carmen\, alla English National Opera nella Valchiria\, al Festival di Aix-en-Provence nell’ Incoronazione di Poppea. Fleur collabora spesso con i pianisti Julius Drake e Kunal Lahiry.\n\nJulius Drake\, descritto dal New Yorker come “un impareggiabile compagno al pianoforte”\, vive a Londra ed è considerato uno degli strumentisti più raffinati della sua generazione\, anche grazie alle collaborazioni con molti degli artisti più famosi del momento. È regolarmente ospite dei più rinomati festival e centri della vita musicale: Aldeburgh\, Edimburgo\, Monaco\, Festival di Salisburgo\, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York\, Concertgebouw\, Philarmonie di Berlino\, Wigmore Hall e BBC Proms. Julius Drake insegna all’Università di Graz e alla Guildhall di Londra\, oltre a tenere masterclass in tutto il mondo. \n\n\n\nIl programma offre due parti molto diverse: la prima affianca la Grecia immaginaria di P. Louys e Debussy (1897-98) ad una altrettanto immaginaria evocazione dell’Oriente di T. Klingsor e Ravel (1903)\, così come appartengono al mondo francese le liriche scritte da Respighi nel 1909 e nel 1912. La seconda parte ci presenta invece la re-invenzione del canto popolare nella voce di Brahms (Deutsche Volkslieder) e di Dvořák e delle sue Zigeunermelodien del 1890\, che sono espressione piuttosto del carattere nazionale ceco. \n\n\n\nfoto © Victoria Cadisch
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SUMMARY:Britten\, Berio\, Dorati\, Schumann\, Poulenc
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nPer causa di forza maggiore il pianista Dénes Várjon non può prendere parte al concerto\, come originariamente previsto. Gli Amici della Musica di Padova ringraziano Oliver Triendl (che sarà per altro impegnato anche nel concerto del prossimo 31 gennaio)\, che ha accettato all’ultimo momento di partecipare al concerto mantenendo il programma originariamente previsto.Stefan Schilli\, uno dei migliori oboisti della scena musicale europea. Premiato in vari concorsi (Primavera di Praga\, ARD Monaco) a soli 20 anni Schilli\, nel 1991\, vinse il posto di primo oboe dell’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese. Gli è stato conferito nel 1996 il Brüder Busch Preis (Premio Fratelli Busch). Affianca all’attività solistica quella di docente al Mozarteum di Salisburgo e in altri istituti (Madrid\, Helsinki\, Montreal) e quella discografica (concerti per oboe di Strauss\, Martinu\, B.A. Zimmermann per Oehms Classic\, etc.). Il programma comprende alcune delle più significative composizioni del ‘900 della letteratura oboistica come la Sonata di Poulenc del 1962\, il Duo Concertante di Doráti del 1983\, la Sequenza di Berio del 1969\, e le giovanili (1936) Temporal Variations di Britten. In un programma per oboe e pianoforte non potevano poi mancare le stupende Tre Romanze op. 94 del 1849 di R. Schumann.
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SUMMARY:Dedicato a Zoltán Kocsis
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n        Ludwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n      Programma GeneraleDownload\n      \nDedicato a Zoltán Kocsis \n\n        \n        \nGiovanni Bertolazzi è un giovane pianista veronese che\, dopo gli studi a Venezia con Massimo Somenzi\, si sta affermando in Italia e all’estero come una delle personalità artistiche più interessanti della sua generazione. Lo provano anche le affermazioni in diversi concorsi in Italia e all’estero (oltre 40 i premi conseguiti). \n\n\n\nIl premio più significativo è il 2° Premio (oltre a 5 premi speciali) al Concorso Pianistico Internazionale Franz Liszt di Budapest del 2021 (il concorso prestigioso che lanciò a suo tempo il giovane Dino Ciani). Bertolazzi ha poi conseguito nel 2022 il Tabor Foundation Award assegnatogli dalla Verbier Festival Academy in Svizzera. \n\n\n\nLa sua attività concertistica annovera già sedi\, enti e società concertistiche importanti: da La Fenice di Venezia\, alle Serate Musicali di Milano\, agli Amici della Musica di Firenze\, al Bologna Festival\, ai Concerti del Quirinale a Roma\, oltre alle varie presenze a Budapest\, Tallinn\, Londra\, Verbier. \n\n\n\nLa musica di Franz Liszt è al centro degli interessi musicali di Giovanni Bertolazzi. Ad essa è dedicato il recentissimo CD del 2022 che Giovanni ha registrato con il pianoforte Borgato Grand Prix 333. \n\n\n\nE a Liszt è dedicata parte del programma del concerto con Totentanz (1838\, 1859) e Preludio a Weinen\, Klagen\, Sorgen\, Zagen (1859\, 1863). Una prima parte invece “classica”\, con la Sonata n. 23 di Haydn (1774\, dalle Sonate op. 13 dedicate al Principe Esterházy) e la Sonata op. 7 di Beethoven\, una vera “sonata grande” del 1796/7 (a parte l’op. 106\, è la sonata più lunga da lui composta). In chiusura una celebre trascrizione pianistica\, fatta da Guido Agosti nel 1928\, dalla Suite del balletto L’oiseau de feu di Igor Stravinskij.
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SUMMARY:tutto Monteverdi
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SUMMARY:Bach\, Abel\, Handel
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SUMMARY:Un Pianoforte per Padova
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