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SUMMARY:in occasione di Dowland400 (1563-1626)
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nNell’anniversario dei 400 anni dalla morte di John Dowland (1563 – 1626) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nLe Lachrimae or Seven Teares\, pubblicate a Londra nel 1604\, rappresentano una delle opere più articolate e influenti di John Dowland. Si tratta di una raccolta di 21 brani per consort di 5 viole da gamba e liuto\, aperta da sette pavane che elaborano motivi derivati dalla celebre Lachrimae pavan (originariamente intitolata Flow my teares)\, vero e proprio “tema manifesto” della sensibilità dowlandiana: il tema consiste in un semplice tetracordo discendente\, figura retorica musicale della melancholia.Le sette Lachrimae costituiscono una sorta di ciclo unitario\, in cui un unico materiale tematico viene variato con grande ingegnosità contrappuntistica e attenzione alla densità espressiva. Le restanti danze — galliarde\, almains e altre pavane — completano la raccolta offrendo un ampio panorama della scrittura strumentale inglese di primo Seicento\, mostrando un caleidoscopio di complessità ritmica e contrappuntistica.Il frontespizio della stampa è adornato da un epigramma latino: “Aut Furit\, aut Lachrimat\, quem non Fortuna beavit” (“Chi non è stato benedetto dalla Fortuna o si infuria o piange”). Dowland sottolinea nella sua dedica che esistono diversi tipi di lacrime: “le lacrime che la musica piange” possono essere piacevoli; “le lacrime non sono sempre versate nel dolore\, ma a volte anche nella gioia e nell’allegria”.La disposizione delle voci nella stampa del 1604 è particolare: una voce è scritta in fondo alla pagina\, leggibile normalmente\, una voce in cima alla pagina\, da leggere al contrario\, e una al centro\, da leggere di lato. Lo scopo di questa impaginazione è quello di facilitare il raduno dei musicisti attorno a un tavolo e di far suonare le danze tra amici o in un contesto privato per un numero ristretto di ospiti. (T. Baù) \n\n\n\nIl Consort di viole (Consorteria delle Tenebre) nasce come quartetto nella primavera 2016. Teodoro Baù\, giovane violista italiano ben noto al pubblico padovano\, nel 2021 ha vinto il Primo Premio e il Premio Outhere al Concorso MA Festival di Bruges; in precedenza (2015) aveva ottenuto il primo premio al 6. Concorso Bach-Abel di Köthen.
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nAVVISO. La PROVA APERTA si terrà alle ore 17.45. Sarà presente il solo Quartetto Jerusalem \n\n\n\nElisabeth Leonskaja è una delle grandi figure del pianismo internazionale ed è un onore poterla ospitare per la prima volta nella nostra stagione. Ci si presenta in una duplice veste: quella solistica (Schubert) e quella cameristica (Dvořák). Un ambito\, quest’ultimo\, che ha sempre coltivato con amore e con passione collaborando nel tempo con il Quartetto Borodin\, con il Quartetto Berg\, ed oggi con il Quartetto Jerusalem. “Lisa Leonskaïa” – annotò Sviatoslav Richter in Le Miroir – “avec qui ce fut toujours un bonheur de jouer”: quella felicità che trovarono assieme nelle Sonate di Mozart rielaborate da Grieg per due pianoforti o nel Concerto per due pianoforti di Poulenc (1993). E in una amicizia che durò tutta la vita. \n\n\n\nNata a Tblisi in Georgia (dove nel 2016 ha ricevuto la massima onorificenza del paese)\, nel 1978 ha lasciato l’Unione Sovietica\, per fare di Vienna e dell’Austria la sua nuova patria. La sua carriera internazionale prese il via nel 1964 con la vittoria del Premio Enesco a Bucarest e le affermazioni al Concorso Marguerite Long- Jacques Thibaud di Parigi e al Premio Regina Elisabetta del Belgio. Nel 2020 ha ricevuto l’International Classical Music Award (ICMA). Mozart e Schubert sono al centro del suo vasto repertorio. Fra le sue incisioni al riguardo sono da ricordare l’Integrale recente (2016-2019) delle Sonate di Schubert\, un nuovo ciclo mozartiano per Warner e i concerti di Beethoven n. 3\, 4\, 5. \n\n\n\nIl Quartetto Jerusalem invece era già stato nella nostra stagione nel 2003. È oggi\, dopo più di trent’anni dalla sua fondazione nel 1993\, uno dei più affermati quartetti ed è presente nelle più importanti sedi concertistiche: significativo il ciclo Beethoven alla Wigmore Hall di Londra e quello dedicato a Bartók al Festival di Salisburgo. Così come numerosi premi (Diapason d’Or\, BBC Music Magazine Award for chamber music…) hanno accompagnato la sua ricca discografia (Harmonia Mundi\, BIS). \n\n\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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