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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n        Ludwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n      programma di salaDownload\n      \nUn pianoforte per Padova\nCon il contributo della\nFondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo \n\n\n\n  \n\n\n\nNel 2019 Alexandre Kantorow è stato il primo pianista francese a vincere la medaglia d’oro al prestigioso Concorso Tchaikovsky di Mosca ed anche il Grand Prix\, che\, nella storia del concorso\, era stato assegnato solo tre volte. Kantorow ha studiato con P-A.Volondat\, I.Laszlo\, F.Braley e Rena Shereshevskaya\, con cui tuttora studia e che rappresenta per lui un miracolo di disciplina e inventiva.\nKantorow è figlio di musicisti: il padre è il celebre violinista e direttore d’orchestra Jean-Jacques. \nNonostante le origini russe\, la sua formazione è tutta francese e Fauré\, Debussy e Ravel sono centrali nel pensiero musicale di famiglia.\nKantorow ha cominciato la sua carriera concertistica giovanissimo: a 16 anni fu invitato a suonare alle “Folles Journées “ di Nantes e a Varsavia con la Sinfonia Varsovia e da allora ha suonato con molte altre orchestre: fra queste spicca l’Orchestra del Mariinsky di S.Pietroburgo diretta da V.Gergiev. È ospite di sale come il Concertgebouw di Amsterdam\, il Konzerthaus di Berlino\, la Philarmonie di Parigi\, Bozar di Bruxelles e dei maggiori festival come Verbier\, La Roque d’Antheron\, Piano aux Jacobins.\nIl suo CD “À la russe “ (Rachmaninov\, Tchaikovsky\, Stravinsky\, Balakirev)  per l’etichetta BIS ha vinto numerosi premi e segnalazioni fra cui “Choc de l’Année” di Classica\, Diapason découverte (Diapason)\, Supersonic (Pizzicato). Ha inciso anche i concerti di F.Liszt e quelli n.3-5 di C. Saint-Saens con la Tapiola Sinfonietta diretta da padre Jean-Jacques Kantorow\, incisione premiata da le “Victoires de la musique classique” nel 2020. Il suo quarto\, recente album discografico di ottobre 2020 (sempre per BIS) è dedicato a musiche di Brahms\, Liszt e Bartok. \n\n\n\nIl programma del debutto padovano di Alexandre Kantorow ci porta all’interno dell’evoluzione creativa di Franz Liszt: da quello “italiano“ del secondo anno di “Années de Pelerinage” (1838-1856) con la Sonata dopo una lettura di Dante e i Tre Sonetti del Petrarca\, al Liszt che rende omaggio a Bach (1862)\, fino ad arrivare all’ultimo\, visionario autore di Nuages gris (1881).\nVers la flamme op. 72 è un brano altrettanto visionario dell’ultimo Scriabin (1914 )\, che evoca simbolicamente il fuoco nella sua forza distruttiva e rigenatrice insieme. La grande Sonata op. 11 di Schumann del 1833-1835 è “dedicata a Clara Wieck da Florestano ed Eusebio” ed è una sonata che soprattutto in Russia ha una lunga tradizione interpretativa ( Sofronitsky\, Gilels\, Berman\, Kissin etc.)\n  \n\n\n\nFoto © J-B. Millot \n\n\n\n 
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LOCATION:Auditorium C. Pollini\, Padova Via C. Cassan\, 17\, Padova\, PD\, 35121
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SUMMARY:Giornata Europea della Musica Antica
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n        Ludwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n      programma di salaDownload\n      \nIn occasione della\nGiornata Europea della Musica Antica REMA/EARLY MUSIC IN EUROPE\n  \n\n        \n        \nJohannes Pramsohler – che già gli Amici della Musica avevano presentato in un programma con Léon Berben – si sta affermando come uno dei protagonisti della scena violinistica barocca\, oltre che per il suo talento di strumentista\, anche per l’ampiezza e la versatilità dei suoi progetti\, delle sue ricerche sul repertorio. In questo senso si può dire che è il vero erede oggi di Reinhard Goebel di cui è stato allievo e di cui suona il prezioso violino P.G.Rogeri del 1713. Pramsohler\, sudtirolese\, vive oggi a Parigi dove ha fondato nel 2008 l’Ensemble Diderot\, che ha già una ricca discografia per l’etichetta AUDAX RECORDS\, che Pramsohler stesso ha fondato nel 2013 per sviluppare in tutta autonomia i suoi progetti.\nIl clavicembalista francese Philippe Grisvard\, dopo gli studi in Francia\, si è perfezionato alla Schola Cantorum Basiliensis alle scuole di J.B.Christensen e di E.Torbianelli. Collabora con Le Concert d’Astrée ma centrale nella sua attività è l’appartenenza all’Ensemble Diderot. Da solista ha realizzato una incisione per Audax Records dedicata a composizioni di G.F.Haendel. \n\n\n\n“La data della morte di Johann Sebastian Bach è generalmente vista non solo come la fine della vita di uno dei più grandi geni della storia della musica\, ma persino la fine di tutta l’epoca nell’arte che adesso chiamiamo “barocca”. Ma Bach è anche l’inizio di una nuova epoca – e in particolare di una forma – si può dire – inventata da lui: la sonata per violino con una parte obbligata o concertata per strumento di tastiera. Questo concerto vuole mostrare la fascinazione che la nuova forma ha esercitato sui compositori dell’epoca intorno a Bach – sia sul suo figlio Carl Philipp\, ma anche sui colleghi che Bach ha conosciuto durante i suoi viaggi a Dresda e \nBerlino e chi avevano ben capito l’importanza di queste sonate. Nel 1774 (quindi 24 anni dopo la morte di suo padre) Carl Philipp scrive: “ancora oggi suonano bene e mi piacciono molto\, nonostante abbiano più di 50 anni; vi sono alcuni Adagi che oggi sarebbe impossibile scrivere meglio”. \nMa basta parlare di morte\, che con questo concerto celebriamo la nascita del maestro\, quindi buon compleanno\, Johann Sebastian!” (J. Pramsohler) \n\n\n\nFoto © Matthew Brookes
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