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SUMMARY:Omaggio a Joseph Joachim
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n\nJohann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n\n\nOmaggio a Joseph Joachim \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\nnell'ambito di\n\n\nIl programma è un omaggio a Joseph Joachim\, ideato da M. Lingenfelder\, che ha la fortuna e l’onore di suonare\, da oltre vent’anni\, uno degli Stradivari del grande violinista\, che ha lasciato una grande im- pronta nella vita musicale internazionale del 19°secolo. “Già a tredici anni Joachim suonò il Concerto per violino di Beethoven con la direzione di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Successivamente lo seguì a Lipsia dove ricevette preziose indicazioni da Ferdinand David che era allora primo violino di spalla (Konzertmeister) dell’Orchestra del Gewandhaus e che gli fece conoscere anche i Quartetti di Beethoven e le composizioni per vio- lino solo di Johann Sebastian Bach. Straordinaria la carriera di Joachim\, che divenne il paradigma della tradizio- ne della scuola violinistica tedesca del Romanticismo. Attraverso Mendelssohn Joachim conobbe i coniugi Schumann e Johannes Brahms\, divenendone subito stretto amico e con i quali intenso fu lo scambio musicale. Nel 1853 in occasione della prima esecuzione a Düsseldorf della Fantasia per violino e orchestra di Schumann\, Brahms\, Schumann e il suo allievo Dietrich composero insieme una Sonata per violino e pianoforte. Nel pro- gramma abbiamo inserito alla fine anche la prima Sonata di Brahms\, che Joseph Joachim spesso eseguì con l’autore stesso o con Clara Schumann e sicuramente sul- lo stesso violino che risuonerà in questo concerto“. (M. Lingenfelder)\n\nDopo lo scioglimento (2022) del Quartetto Auryn\, al quale ha legato quarant’anni e più della sua vita artistica – un quartetto che a Padova è stato protagonista di cicli memorabili – Matthias Lingenfelder prosegue nella la sua attività di violinista e torna nella nostra stagione in duo con il pianista tedesco Oliver Triendl\, uno dei più apprezzati “cameristi“\, che annovera collaborazioni con artisti come Geringas\, Gringolts\, van Keulen\, Leleux\, S. Meyer e molti altri. Triendl ha inciso circa 150 CD (per Cpo e altre etichette) dedicati anche\, oltre alla musica da camera\, a un vastissimo repertorio solistico che comprende 90 concerti.
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SUMMARY:La spada e il giglio: polifonia del XV secolo per il Giorno del Giudizio
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n\nJohann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n\n\nLa spada e il giglio: polifonia del XV secolo per il Giorno del Giudizio  \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\nnell'ambito di\n\n\nIl programma presenta una meditazione musicale sulla pala d’altare del pittore franco-fiammingo Rogier van der Weyden (1400 – 1464) raffigurante “Il Giudizio Universale alla Fine dei Tempi” (conservata nell’Hôtel-Dieu di Beaune). In quest’opera a più pannelli\, monumento dell’arte del XV secolo\, van der Weyden racconta con vividi dettagli e colori gli ultimi momenti del mondo. I nove brani polifonici eseguiti sono stati composti in Europa tra la metà e la fine del XV secolo e comprendono opere di compositori come Johannes Ockeghem\, Johannes Regis\, Johannes Martini e Antoine Brumel\, ogni brano è legato tematicamente a un elemento o a una figura del dipinto. \n\n\n\nFount & Origin è un ensemble di musica antica specializzato nella musica vocale del tardo Medioevo. L’ensemble\, fondato da James Tomlinson nel 2018 a Oxford\, ha ricevuto la borsa di studio Stile Antico Ensemble Development Bursary per gli anni 2019-22. In questo periodo\, Fount & Origin ha lavorato a stretto contatto con i membri di Stile Antico per sviluppare progetti e programmi di concerto\, compresa la produzione del loro debutto discografico per Inventa Records. L’album\, The Sword and the Lily: 15th-century polyphony for Judgement Day (La spada e il giglio: polifonia del XV secolo per il Giorno del Giudizio)\, è stato accolto con favore dalla critica\, ricevendo 5 stelle dalla rivista BBC Music Magazine.
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DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n        nell'ambito di\n        \nSergej Rachmaninov è uno degli autori più noti e più amati dal pubblico e che però ha avuto presenze piuttosto rare nei nostri programmi. L’occasione dell’anniversario del 2023 ci dà modo di presentare un florilegio delle sue composizioni pianistiche. \n\n\n\nL’interprete\, Alexander Romanovsky\, è\, come ha scritto la rivista Musica\, un “pianista perfetto per la scrittura densa di Rachmaninov e i colori bruniti della sua musica”. Il 2023 vede Romanovsky impegnato a Roma nell’integrale delle opere pianistiche per la I.U.C. e nella maratona dei 4 Concerti con l’Orchestra Sinfonica di Milano. Così come la sua discografia (Decca) annovera l’op. 42 e gli Études Tableaux op. 33. \n\n\n\nUcraino\, naturalizzato italiano\, vincitore del Concorso pianistico Busoni nel 2001 a soli diciassette anni\, Alexander Romanovsky ha compiuto gli studi all’Accademia di Imola con L. Margarius e nel 2009 ha conseguito l’Artist Diploma al Royal College di Londra. “Un grande talento del pianoforte” (Carlo Maria Giulini) riconosciuto in una prestigiosa attività musicale internazionale\, che vede Romanovsky presente nelle maggiori sale (Concertgebouw di Amsterdam\, Teatro alla Scala di Milano\, Accademia di S. Cecilia di Roma\, Teatro Colón di Buenos Aires\, Sala Suntory di Tokyo\, ecc) da solo e con le orchestre e i direttori più importanti (V. Gergiev\, V. Spivakov\, M. Pletnev\, A. Pappano\, G. Noseda\, J. Conlon\, ecc). \n\n        \n        \n\n        \nSOLD OUT
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SUMMARY:Martinu\, Janacek\, Dcorak
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      Programma GeneraleDownload\n      \n        nell'ambito di\n        \n“Dalla mia patria”: potrebbe essere questo il titolo – mutuato dal celebre quartetto di B. Smetana – del programma che è un omaggio alla letteratura quartettistica boema (e morava). Una letteratura importante di cui il Quartetto Skampa presenta tre pagine significative. Il Quartetto op. 106 di Dvořák\, il tredicesimo e penultimo quartetto composto da Dvořák nel 1906\, dopo essere rientrato dagli Stati Uniti\, il primo Quartetto di Janáček del 1923 ispirato al celebre racconto di L. Tolstoi e il settimo e ultimo quartetto di Martinů composto nel 1947 e intitolato “Concerto da camera”.\nUn omaggio\, il nostro concerto\,anche alla tradizione quartettistica boema che ha nel Quartetto Boemo (K. Hoffmann\, J. Suk\, O. Nedbal\, H. Wihan) l’antenato più illustre del Quartetto Skampa\, che torna a Padova\, in una formazione rinnovata\, dopo i concerti del 1998 e del 2006. Attivo da oltre 25 anni il Quartetto ha avuto riconoscimenti in Concorsi Internazionali\, premi dall’inglese Royal Philarmonic Society. È stato Quartetto in residenza alla Wigmore Hall e le loro incisioni dal vivo in questa sala sono state scelte per essere pubblicate dall’etichetta Wigmore Hall Live.\n\n 
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SUMMARY:Zemlinsky\, Malipiero\, Dohnany\, Myaskovsky
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \n        nell'ambito di\n        \nDue fra i più noti e affermati musicisti italiani presentano un programma di raro ascolto e dedicato alla Sonata per violoncello e pianoforte fra fine Ottocento e metà Novecento. Di ispirazione brahmsiana è la giovanile sonata di Zemlinsky (1894) come quella di Dohnányi (1899)\, mentre appartiene agli anni “sovietici“ l’op. 81 di Mjaskovskij\, che Rostropovich presentò nel 1949 e che varrà al compositore uno dei Premi Stalin per la musica da camera. Del 1942 è invece la Sonatina di Gian Francesco Malipiero\, di cui ricorrono nel 2023 i 50 anni dalla morte .\nEnrico Dindo\, dopo gli studi con A. Janigro\, ha vinto nel 1997 il Concorso Rostropovich a Parigi e questa prestigiosa affermazione lo ha avviato ad una brillante carriera solistica ricca di collaborazioni con direttori come R. Chailly\, D. Gatti\, A. Ceccato\, R. Muti\, P. Järvi e lo stesso Rostropovich. Ugualmente significativa la sua discografia (Decca e altre etichette)\, la sua attività come direttore de I solisti di Pavia e come docente (Conservatorio di Lugano ).\nAnche la carriera di Pietro De Maria (formatosi a Venezia con G. Vianello\, G. Gorini e poi a Ginevra con M. Tipo) ha preso avvio da importanti primi premi nei Concorsi D. Ciani (1990)\, G. Anda (1994). Accademico di S. Cecilia\, docente al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia Musicale di Pinerolo\, Pietro De Maria ha inciso l’integrale delle opere di Chopin per Decca\, oltre a un progetto bachiano con i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg. 
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SUMMARY:CONCERTO INAUGURALE
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \n        nell'ambito di\n        \nIl Trio Sitkovetsky\, si è formato nel 2007 fra studenti della Yehudi Menuhin School\, suona nelle formazione attuale dal 2019. In questi anni si è affermato come uno dei migliori trii con pianoforte ed è presente in tutte le più importanti sale in Europa\, USA\, etc. (dal Concertgebouw di Amsterdam all’Alte Oper di Francoforte\, dalla Wigmore Hall di Londra al Lincoln Center di New York…). Prosegue così\, nel suo nome\, una tradizione che lo lega ad una famiglia di prestigiosi musicisti\, da Julian e Dmitri Sitkovetsky a Bella Davidovich. Ugualmente di rilievo la attività discografica del Trio per l’etichetta BIS (Smetana\, Suk\, Dvořák\, Beethoven\, Mendelssohn\, Saint-Saëns\, Ravel) che ha ottenuto nel 2022 il premio per la miglior incisione di musica da camera di BBC Music Magazine (Awards 2022).\nPablo Barragán si è formato a Madrid e poi presso la Fondazione Said-Barenboim di Berlino. Ha vinto numerosi concorsi internazionali (ARD a Monaco nel 2112\, EMCY nel 2011\, etc) e nel 2013 ha ricevuto il Prix Credit Suisse Jeunes Solistes e l’invito al Festival di Lucerna.\n\nIl programma è dedicato a pagine importanti della musica da camera francese del ‘900 e costituisce un dittico con il programma del Quartetto Hermès e P. Cassard (Ravel\, Fauré\, Vierne) del prossimo 27 febbraio.\nIl Trio di Ravel fu presentato nel gennaio 1915\, poco prima dello scoppio della 1a guerra mondiale\, mentre il Quatuor pour la fin du temps fu scritto da Messiaen nel campo di concentramento di Goerlitz in Slesia\, dove era prigioniero di guerra dal giugno 1940 e dove il Quartetto fu eseguito dal compositore assieme ad altri musicisti internati il 15 gennaio 1941. Completa il programma la Prima Rapsodia di Debussy del 1910\, un brano che poi l’autore trascrisse anche per clarinetto e orchestra. \n\n\n\nfoto © Vinci Ng\, L.Castilla photo
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \nUn pianoforte per Padova. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n        nell'ambito di\n        \n\n\n \n\n\n\n        \n        \n\n        \nPROVA APERTA: ANNULLATA\n  \n\n\n\nI biglietti sono in vendita online su 2tickets.it\, da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto
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SUMMARY:Giornata Europea della Musica Antica
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \n        nell'ambito di\n        \n\n\n\nDue grandi sonate\, quasi coeve\, del repertorio violoncellistico postromantico sono al centro del programma di questo concerto: quella op. 6\, che il giovane Richard Strauss (aveva diciannove anni) compone fra 1882-83 nel segno della lezione di Beethoven\, Mendelssohn e Brahms\, ma con fresca ispirazione e sicura maestria formale e la Sonata op. 36 che Grieg scrive a Bergen quasi nello stesso anno\, il 1883\, e che rimase cara all’autore per tutta la sua carriera: la suonò ancora\, nella sua ultima apparizione pubblica del 1906\, con il giovane Pablo Casals. \n\n\n\nCe le propone il duo Hornung-Schuch\, ospite per la prima volta della nostra stagione.\nMaximilian Hornung si è affermato come uno dei migliori violoncellisti tedeschi della sua generazione e la sua attività è ricca di riconoscimenti (Concorso ARD\, German Music Council’s Competition\, Premio Europeo della Cultura 2015\, Fondazione Mutter\, Borletti-Buitoni Trust)\, con presenze nelle più importanti sale e collaborazioni con solisti\, direttori\, orchestre come A.S.Mutter\, D.Trifonov\, H.Schuch\, L.Vogt\, B.Haitink\, D.Harding\, S.Byčkov\, E.P.Salonen etc. Ha inciso per Sony (premio Echo Klassik nel 2011) e per cpo. \n\n\n\n\n\nHerbert Schuch ha al suo attivo una altrettanto importante carriera solistica sia a livello concertistico che discografico\, ma ha coltivato altresì un grande interesse per la musica da camera\, alla quale è stato avvicinato anche dallo studio parallelo del violino per 10 anni. Oltre alla collaborazione con M.Hornung è da ricordare\, per esempio\, quella in trio (2017) con J.Fischer e D.Müller-Schott. \n\n\n\nIn apertura il programma rende omaggio alla data del 21 marzo\, data associata a quella di nascita di J.S.Bach e celebrata come Giornata Europea della Musica Antica. Una intenzione realizzata con la proposta\, di rarissimo ascolto\, dei Tre Preludi-Corali per organo di J.S.Bach trascritti nel 1924 da Z.Kodály per violoncello e pianoforte. Una rielaborazione\, che il compositore ungherese dedicò “al Prof.Karl Straube”\, l’eminente organista tedesco (1873-1950) che legò la sua vita di studioso\, docente e musicista alla grande tradizione bachiana di Lipsia\, dove fu organista e poi Kantor nella celebre Thomaskirche. \n\n\n\nfoto © M.Borggreve
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SUMMARY:Integrale dei Trii di Mendelssohn\, Schumann\, Brahms
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \nIntegrale dei Trii di Mendelssohn\, Schumann\, Brahms (2° concerto) \n\n        nell'ambito di\n        \n\n\n\nFra i trii con pianoforte dell’ultima generazione il Trio Atos\, costituitosi in Germania nel 2003\, è senz’altro una delle formazioni più interessanti. Lo testimonia il gran numero di riconoscimenti ottenuti come il “Kalichstein-Laredo-Robinson International Trio Award “nel 2007\, il 1° Premio al Concorso Schubert di Graz nel 2006 e nel 2007 al Concorso di Mel- bourne. A questi seguirono il New Generation Artists Award della BBC e il Borletti-Buitoni Award. \n\n\n\n\n\n“Mendelssohn\, Schumann e Brahms: tre compositori intrecciati da tanti filoni di vita musicale e umana\, legati da amicizia e rispetto. Così molto diversi nello stile\, eppure così simili nel condividere una forte ammirazione per le opere musicali del passato e costruire su di esse il proprio lavoro! Per il Trio Atos è una gioia estrema tuffarsi nell’avventura e nella sfida che il mondo di ogni compositore presenta al musicista e all’ascoltatore” (T.Hoppe) \n\n\n\nDopo il primo concerto della scorsa stagione\, il ciclo prosegue con un programma dedicato al Trio op. 101 di Brahms\, a quello op. 63 di Schumann e al Trio op. 49 di Mendelssohn-Bartholdy. Brahms compose il suo terzo trio nell’estate 1886 sul lago di Thun (una estate felice\, in cui compose anche la Sonata per vio- loncello op. 99 e quella per violino op. 100) mentre il primo Trio di Schumann è del 1847 (una vera gioia\, annota Schumann nel suo diario). Ma il “trio-maestro del presente “ – dopo quelli di Beethoven e Schubert – come ebbe modo di scrivere Schumann nella sua recensione nella NZfM\, è il Trio op. 49 che Mendelssohn scrisse nel 1839: ”un capolavoro” – scrive Schumann – ” che dopo anni rallegrerà ancora nipoti e pronipoti”. \n\n\n\nfoto © G.Megrelidze \n\n\n\n\n        \n        \n\n        \nPROVA APERTA: ore 10.30\n  \n\n\n\nI biglietti sono in vendita online su 2tickets.it\, da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto
URL:https://www.amicimusicapadova.org/evento/integrale-dei-trii-di-mendelssohn-schumann-brahms/
LOCATION:Auditorium C. Pollini\, Padova Via C. Cassan\, 17\, Padova\, PD\, 35121
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SUMMARY:La Grande Partita
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \nLa Grande Partita \n\n        nell'ambito di\n        \n\n\n\nJadran Duncumb è un giovane liutista cresciuto a Oslo\, anche se le sue origini sono inglesi e croate. Ha compiuto gli studi al Royal College of Music a Londra con G.Ryan (chitarra) e J.Lindberg (liuto). Successivi a Trossingen gli studi con R.Lislevand e quelli dedi- cati al basso continuo (2016). \n\n\n\nNel 2015 ha vinto il concorso per liuto “Maurizio Pratola” a L’Aquila. La sua attività concertistica lo vede impegnato come solista e in numerosi ensembles barocchi (tra questi l’ensemble italiano Rossoporpora di W.Testolin\, già ospite delle nostre stagioni). Ha inciso per Audax nel 2018 un CD intitolato Weiss&Hasse e successivamente un CD dedicato alle composizioni per liuto di J.S.Bach\, che ha ottenuto\, nel maggio 2021\, il Diapason d’or. \n\n\n\nIl programma del concerto “ricostruisce” l’incontro fra S.L.Weiss e J.S.Bach\, che avvenne a Lipsia nel 1739 quando Weiss fu ospite di Bach.\nPiù o meno coetanei\, Sylvius Leopold Weiss e Johann Sebastian Bach si erano conosciuti per il tramite di Wilhelm Friedemann Bach\, di cui Weiss era amico. Si tramanda che in questo incontro suonarono per ore insieme e da soli e che improvvisarono delle fughe\, senza che si potesse però scegliere chi fosse stato il migliore. Weiss in giovinezza (1708) era stato a Roma e in Italia per alcuni anni\, entrando in contatto con A. e D.Scarlatti\, G.F.Haendel\, B.Pasquini e A.Corelli. Rientrato in patria nel 1714 divenne infine il musicista di spicco di Dresda (nel 1744 il suo era lo stipendio più alto) e a Dresda ebbe occasione di collaborare con musicisti come J.J.Quantz\, J.A.Hasse e J.G.Pisendel. \n\n\n\n\n        \n        \n\n        \nPROVA APERTA: ore 10.30\n  \n\n\n\nI biglietti sono in vendita online su 2tickets.it\, da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto
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SUMMARY:Widman\, Ligeti\, Bartok\, Schumann\, Brahms
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \n\n\n\nin ricordo di Franco Pavanello\, amico della musica\, dell’arte\, della cultura  \n\n\n\n\n        nell'ambito di\n        \n\n\n\nIl Trio protagonista di questo concerto nasce dal recente incontro\, fra Berlino e Londra\, di tre giovani musicisti di diverse nazionalità\, già avviati ad una importante carriera solistica. \n\n\n\nMayumi Kanagawa è americana-giapponese\, ma attiva a Berlino. Premiata ai concorsi Čajkovskij di Mosca e Long-Thibaud-Crespin di Parigi è presente in sale prestigiose come la Wigmore Hall di Londra\, il Konzerthaus di Berlino ed altre ancora in Europa\, Giappone e America del nord. \n\n\n\nBen Goldscheider è inglese e ha completato i suoi studi a Berlino alla Barenboim-Said Academy nel 2020. Nel 2019 aveva vinto le YCAT International Auditions a Londra e nel 2020 il Barbican lo ha nominato per il 2021/22 come ECHO Rising Star\, inserendolo in un circuito che comprende sale come il Concertgebouw di Amsterdam\, il Musikverein di Vienna\, Elb-philharmonie e Köln Philharmonie. \n\n\n\nJoachim Carr\, norvegese\, Primo Premio al Concorso Grieg del 2014\, Primo Premio al 10° Concours International de Musique de Chambre de Lyon\, Premio Boris Pergamenschikow per la musica da camera contemporanea a Berlino\, collabora con alcuni dei più importanti interpreti della scena internazionale. \n\n\n\n\n\nIl programma ha una articolazione molto varia e ricca di corrispondenze (quella Brahms-Ligeti dei due trii\, quella Schumann-Brahms\, quella Bartók-Ligeti etc.). Il trio op. 40 per “corno da caccia” Brahms lo inizia nel 1864 a Baden-Baden\, dove dal 1862 si era stabilita Clara Schumann. Sedici anni prima Robert Schumann aveva composto nove pezzi pianistici ispirati al mondo della natura\, editi come op. 82 con il titolo di Waldszenen (Scene della foresta). Joachim Carr ne propone una scelta. \n\n\n\nIl trio di G.Ligeti (di cui nel 2023 si celebrerà il centenario della nascita) è del 1982 ed è dedicato a Brahms. Due “soli“ completano il programma: la Sonata per violino solo di Bartók\, che fu commissionata da Yehudi Menuhin. È del 1944 ed è l’ultima composizione cameristica dell’autore. \n\n\n\nJ.Widmann – è già stato presente nei nostri concerti sia come autore che come clarinettista e ne festeggia- mo il 50°compleanno – ha scritto “Air” per il Concorso ARD di Monaco di Baviera del 2005: è un pezzo vir- tuosistico\, ma anche\, come evoca il titolo\, una semplice “aria”\, intesa sia alla lettera che come melodia. \n\n\n\n\n        \n        \n\n        \n\nPROVA APERTA: ore 10.30\n  \n\n\n\nI biglietti sono in vendita online su 2tickets.it\, da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concert
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SUMMARY:Integrale dei concerti per clavicembalo di J.S.Bach
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n\nJohann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nIntegrale dei concerti per clavicembalo di Johann Sebastian Bach (2° concerto) \n\n\n\nLa formazione de L’Arte dell’Arco per il concerto è la seguente: \n\n\n\nFederico Guglielmo maestro di concerto al violinoGianpiero Zanocco violino   Francesca Bonomo violino    Mario Paladini viola   Fancesco Galligioni violoncello   Paolo Zuccheri violoneRoberto Loreggian clavicembalo \n\n\nnell'ambito di\n\n\nNel 1729 Johann Sebastian Bach assunse la direzione del Collegium Musicum\, che Telemann aveva fondato a Lipsia nel 1702. Una direzione che durò fino al 1737 e poi dal 1739 al 1741. Il Collegium Musicum suonava una volta alla settimana nel salone (d’estate nel giardino) del Café Zimmermann e per questi concerti Bach preparò un repertorio al quale appartengono anche i 7 concerti per clavicembalo.\nIn essi si riassumono le esperienze di Weimar (1708-17) in cui Bach studiò lo stile del concerto italiano\, di Cöthen (1717-23) in cui produsse\, tra l’altro\, i Concerti Brandeburghesi e la successiva esperienza (1726-28) di riutilizzo di molta musica strumentale in movimenti di Cantate.\nÈ un’invenzione – quella del concerto per tastiera – che poi attraverso la lezione dei figli\, Carl Philipp Emanuel e Johann Christian sarà portata avanti nel classicismo viennese.\nIl secondo programma del nostro ciclo affianca ai tre concerti\, due brani in stile francese\, una Ouverture di Johann Bernhard Bach (1676-1749)\, un cugino di secondo grado di Johann Sebastian\, allievo di Pachelbel e attivo a Eisenach\, e la Suite BWV 1070\, che era stata attribuita a Johann Sebastian\, ma che potrebbe essere opera invece del figlio Wilhelm Friedemann. \n\n\n\nL’Arte dell’Arco è uno degli ensemble con strumenti originali di spicco nel panorama musicale italiano ed internazionale. È stata fondata nel 1994 da Giovanni e Federico Guglielmo\, che oggi ne è il maestro di concerto. La sua attività annovera collaborazioni prestigiose con musicisti come G.Leonhardt\, C.Hogwood\, S.Kuijken etc.\nRoberto Loreggian\, dopo i suoi studi con T.Koopman\, si è affermato fra i più attivi clavicembalisti italiani con una vastissima discografia per diverse etichette (Tactus\, Brilliant\, Chandos\, Deutsche Harmonia Mundi\, Decca etc.) \n\n\n\n\n\n\n\n\nPROVA APERTA: ore 10.30\n  \n\n\n\nI biglietti sono in vendita online su 2tickets.it\, da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto
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SUMMARY:Franck
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \n\n\n\nin ricordo di Gabriella Goldin\, amica e collaboratrice degli Amici della Musica di Padova  \n\n\n\n  \n\n\n\n\n        nell'ambito di\n        \n\n\n\nAccanto alla Sonata per violino e pianoforte (vedi il programma di P.Graffin e C.Désert) gli altri due grandi capolavori della musica da camera di C.Franck sono il Quintetto con pianoforte e\, il meno noto\, Quartetto d’archi. Due opere tarde\, rispettivamente del 1879 e del 1890: entrambe ebbero la loro prima esecuzione alla Société Nationale e sono alla base dello sviluppo della musica da camera francese. Saint-Saëns (dedicatario e pianista nella prima esecuzione del Quintetto) non ne ebbe in verità una grande considerazione\, mentre Ysaÿe manifestò nei confronti del Quartetto e del suo autore una grande ammirazione. La stessa che ebbe Marcel Proust: “gli ultimi quartetti di Beethoven e la musica di Franck sono il mio principale nutrimento spirituale” (1916); e nello stesso anno\, per poter meglio ascoltare l’austero Quartetto\, Proust convocò a casa sua il Quartetto Poulet. Ed anche il Quintetto è per Proust una delle fonti di ispirazione per il Settimino di Vinteuil. \n\n\n\nIl Quartetto di Venezia è nato nel 1981 e la sua lunga carriera ne fa uno degli ensemble italiani più longevi ed apprezzati. Si è formato alla scuola del Quartetto Italiano nei corsi di P.Farulli a Fiesole e a Siena\, e a quella del Quartetto Végh\, attraverso i numerosi incontri con S.Végh e P.Szabó (con quest’ultimo ebbero poi l’onore e la gioia di eseguire il Quintetto di Schubert op.163). Presente nelle maggiori sedi concertistiche in tutto il mondo\, il Quartetto di Venezia è stato quartetto residente alla Normale di Pisa e alla Fondazione Cini di Venezia. Ricca ed ampia la sua discografia\, con le integrali dei Quartetti di Bazzini\, Cherubini\, Malipiero (Premio della Critica Discografica Italiana) e opere di Casella e Turchi. \n\n\n\n\n\nVeneziano è anche il pianista Pietro De Maria\, che ha perfezionato i suoi studi alla scuola di Maria Tipo e si è successivamente affermato fra il 1990 e il 1997 in importanti concorsi come il Čajkovskij\, il Concorso Dino Ciani\, il Géza Anda e il Concorso Mendelssohn. Accademico di Santa Cecilia e docente al Mozarteum di Salisburgo\, De Maria ha una ricchissima attività concertistica e discografica\, sia da solo che nella musica da camera.
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SUMMARY:Mendelssohn\, Schulhoff\, Schubert
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \n        nell'ambito di\n        \n\n\n\nConclusasi lo scorso anno la straordinaria esperienza padovana del Quartetto Auryn\, (un vero quartetto “residente“\, con oltre 40 concerti fra il 1991 e il 2021) tocca ora al giovane ensemble tedesco\, Quartetto Goldmund\, il primo dei programmi dedicati alla letteratura per quartetto inclusi nella stagione. È un programma che\, oltre a due grandi capolavori romantici come il Quartetto op. 44 n. 2 (1837) di Mendelssohn e il celeberrimo Quartetto “La morte e la fanciulla “ (1824) di Schubert\, comprende i 5 Pezzi per quartetto che Schulhoff compose nel 1923 a Praga e dedicò a Milhaud. Una sorta di suite di danze\, che rimanda alla musica popolare dell’epoca. \n\n\n\nIl Quartetto Goldmund è oggi fra i migliori quartetti tedeschi della sua generazione e si è formato alla scuola di G.Pichler (Quartetto Berg) in Spagna (Escuela Superior de Música Reina Sofía) e a quella del Quartetto Artemis a Berlino. La sua affermazione nella vita musicale internazionale è passata attraverso prestigiosi riconoscimenti: International Wigmore Hall String Competition 2018\, Melbourne International Chamber Music Competition 2018\, Rising Stars per la stagione 2019/20 di ECHO (European Concert Hall Organisation). La Nippon Music Foundation nel 2019 ha premiato il quartetto mettendo a loro disposizione per quattro anni gli Stradivari\, che furono del Quartetto Paganini (1946-1966). Sono riconoscimenti che hanno portato il Quartetto Goldmund nelle maggiori sale in Europa (Baden-Baden\, Amsterdam\, Vienna\, Monaco\, Francoforte\, Parigi\, Bruxelles\, etc.) ma anche in Canada\, Usa\, Australia\, Cina. Nel 2016 ha inciso il suo primo CD dedicato ad Haydn per Naxos\, un debutto discografico salutato con entusiasmo dalla riviste specializzate (BBC\, Gramophone\, American Record Guide etc.). Un secondo CD (Berlin Classics\, 2018) comprende invece i quartetti 3 e 9 di Šostakovič. Nel 2020 l’uscita (Berlin Classics) del terzo loro CD\, “Travel Diaries” con musiche di W.Rihm\, A.Sokolovic\, F.Say e D.Tabakova.\nIl nome “Goldmund” (Boccadoro) si riferisce alla figura di Goldmund\, che troviamo nel racconto “Narciso e Boccadoro“ di Hermann Hesse.
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SUMMARY:DanteNova: Musica dalla Commedia di Dante
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DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      Programma GeneraleDownload\n      \n“Un Pianoforte per Padova” \nSteinway grancoda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\n  \n\n        nell'ambito di\n        \nRitorno prezioso\, per l’inaugurazione della nostra stagione\, quello di Alexander Lonquich\, un musicista che\, come pianista\, come direttore d’orchestra\, nell’ambito della musica da camera\, è impegnato in percorsi di ricerca\, che sfidano ogni routine e che ne fanno una delle voci più autentiche e profonde della vita musicale di oggi. Schubert – con Mozart e Beethoven – è sempre stato al centro della sua ricerca\, e a Schubert Lonquich deve la sua prima affermazione quando\, giovanissimo\, vinse nel 1977 il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Un mondo\, quello schubertiano\, che Lonquich continua appassionatamente ad indagare: nel 2018 Alpha Outhere ha pubblicato due CD intitolati “Schubert 1828” con le tre ultime Sonate D 958\, 959\, 960\, il prodigioso esito finale della straordinaria stagione creativa del 1828. Ma Lonquich ama altresì spingersi verso terreni inesplorati. Così a fianco della Sonata D 960 – alla quale il giorno dopo (mercoledì 19 ottobre) dedica un seminario di approfondimento – troviamo i nomi di Dvořák e di Hartmann.\nDvořák aveva un grande amore per Schubert\, lo sentiva come “un parente spirituale” e a Schubert nel 1894 dedicò un ampio saggio\, che gli era stato chiesto da una rivista americana.\nÈ lo stesso anno delle 8 Humoresques op.101 composte nella pace delle vacanze in Boemia. Otto brani di raro ascolto\, se si eccettua la n.7\, che ha acquisito una popolarità estrema nelle sue tantissime trascrizioni. Poi la Sonata 1945 di K.A.Hartmann\, una sonata che Lonquich conosce fin da giovane e che ha incontrato nella sua ricerca sui musicisti ai tempi del nazismo\, sui compositori emigrati e/o boicottati. Hartmann rimase in Germania e fu uno dei simboli di quella “emigrazione interna” nella quale si isolarono gli intellettuali tedeschi che erano in netta opposizione al regime. La Sonata – di cui Lonquich ammira la dimensione “narrativa” – porta una annotazione dello stesso autore: ”Il 27 e 28 aprile 1945 una fiumana di gente\, di reclusi per motivi di sicurezza a Dachau\, ci scorse davanti: infinita era la miseria\, infinito era il dolore”. \n\n\n\nFoto © Cecopato Photography \n\n\n\n 
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DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \nUn pianoforte per Padova\ncon il contributo della\nFondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo\n  \n\n\n\n  \n\n        nell'ambito di\n        \nIl pianista ungherese Dénes Varjon è dal 2003 uno dei pianisti di riferimento delle stagioni degli Amici della Musica di Padova\, che gli hanno affidato importanti cicli come la musica per pianoforte di Robert Schumann (2005-2008) e il più recente (2015-2018) ciclo dedicato all’ultimo Beethoven e a Bartok. Numerose anche le sue presenze cameristiche con artisti come M.Perényi\, L.Kavakos\, Jörg e Carolin Widmann\, T. Zimmermann\, V. Eberle\, Ensemble S. Vegh e altri.\nMa Dénes Varjon forma anche un apprezzato duo pianistico con la moglie Izabella Simon\, a sua volta partner di musicisti come J.Banse\, R.Vlatkovic\, H.Holliger\, A. Rost\, R. Ziesak.\n\nIl programma è dedicato a due capolavori della musica da camera e sinfonica\, presentati nella versione per pianoforte a quattro mani.\nQuella della “Grande Fuga “op. 134 di Beethoven inizialmente costituiva il Finale del Quartetto op. 130) fu realizzata dal compositore stesso fra agosto e settembre 1824\, dopo gli insoddisfacenti tentativi di Anton Halm.\nFu invece il grande direttore d’orchestra\, pianista e compositore Bruno Walter (1876-1962) a realizzare\, su incarico di Mahler stesso\, la riduzione per pianoforte a quattro mani della Sinfonia n.1: questa versione fu pubblicata anonima nel 1899 e riedita nel 1906 (allora il cognome era ancora quello di Schlesinger). Walter fu un mahleriano della prima ora: nel suo libro di ricordi ci racconta dell’impressione straordinaria che gli fece nel 1894 la Prima Sinfonia e del successivo incontro personale con il compositore\, quando fu assunto come maestro sostituto all’Opera di Amburgo dove Mahler era primo direttore d’orchestra. Mahler\, quando si accorse della passione di Walter per le sue composizioni\, comincio ad eseguirle al pianoforte per il giovane collega ed è Walter stesso a dirci della profonda emozione di quando finalmente sentii\, suonata da lui stesso\, la desiderata Prima Sinfonia.\nE con Walter Mahler amava suonare a pianoforte a quattro mani\, soprattutto le composioni di Schubert.\nQuesta versione di Walter\, Izabella Simon e Dénes Varjon hanno imparato ad amarla tre anni fa\, quando furono invitati da Ivan Fischer ad eseguirla in occasione di un ciclo mahleriano della Budapest Festival Orchestra a Bruges.\n\n“L’idea di suonare una delle sinfonie di Mahler in una versione a 4 mani ci è stata proposta da Iván Fischer\, il grande direttore d’orchestra. Ivan ci chiese – 3 anni fa – di scegliere una trascrizione delle Sinfonie e di suonarla al Mahler Festival della Budapest Festival Orchestra a Brugge. Noi abbiamo immediatamente sentito che doveva essere la Prima Sinfonia che da molti anni è una delle nostre opere preferite. Bruno Walter ha fatto una meravigliosa trascrizione che cerca di imitare il suono e i colori della grande orchestra ma allo stesso tempo che è anche un vero pezzo per pianoforte. È stata una grande sfida per entrambi\, ci siamo divertiti molto a lavorarci sopra e i primi concerti sono stati delle esperienze così ricche\, che abbiamo deciso di tenere questa trascrizione nel nostro repertorio. Inoltre significa molto per noi che la trascrizione sia stata fatta da Bruno Walter che non era solo un direttore fantastico\, ma anche un pianista meraviglioso (basta che qualcuno ascolti il suo concerto dal Festival di Edimburgo con Kathleen Ferrier) e che è stato uno dei più grandi interpreti della musica di Mahler”. (I. Simon e D. Vàrjon) \n\n\n\nFoto © Liszt Academy – M.Kondella \n\n        \n        \n\n        \nmartedì 26 aprile 2022 – Auditorium Pollini\, ore 10.30\nPROVA APERTA \n\n\n\nI biglietti per il concerto sono in vendita su Vivaticket\, da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto
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SUMMARY:Caplet\, Rota\, Hindemith\, Britten\, Fauré
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \nin collaborazione con CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) \n\n\n\nDiletta Sereno è una delle più brillanti arpiste italiane della nuovissima generazione e già gli Amici della Musica hanno avuto modo di apprezzare il suo straordinario talento nell’edizione 2020 dei concerti di “Domenica in Musica “alla Sala dei Giganti.\nDopo gli studi nella natia Cuneo\, ha proseguito al Conservatorio di Milano\, dove si è diplomata con il massimo dei voti e la lode. Moltissimi i premi vinti (Rancati 2018\, Premio Nazionale delle Arti\, Premio del Conservatorio di Milano etc.). È stata prima arpa nell’Orchestra Nazionale dei Conservatori nel 2017/18 ed è oggi seconda arpa dell’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala. \n\n\n\nIl percorso che Diletta Sereno si propone di intraprendere è volto a mettere in luce alcune delle pagine piùbelle del Novecento per arpa\, all’interno delle quali lo strumento viene usato in tutte le sue sfumature\, ma sempre rispettandone l’ identità. L’arco temporale e geografico che viene toccato è estremamente vario e ogni brano mette in luce aspetti diversi dello strumento. Nell’Impromptu di Faurè (1904) si riscontra ancora un linguaggio “arpistico” (complice anche l’intervento di Hasselmans nella fase compositiva del brano)\, mentre Tailleferre (1953) elabora il materiale musicale con estrema cura e raffinatezza. Caplet invece nei Deux Divertissements (1924)\, pur rispettando il linguaggio idiomatico dell’arpa\, muove la sua ricerca verso una modernità che si riscontra soprattutto nel Divertissement à l’Espagnole\, una nuova forma di linguaggio che pochi anni prima aveva iniziato la sua diffusione grazie ai Modern Study di Salzedo. La Sarabanda e Toccata (1945) di Nino Rota e la Sonata (1943) di Casella sono brani importanti e sono dedicati a Clelia Gatti Aldrovandi. È interessante notare che nei due brani di Rota spicca un perfetto equilibrio tra la componente virtuosistica e una forma stilistica sorvegliatissima. Hindemith (1939) e Casella contribuirono a loro volta a spogliare l’arpa dai suoi arpeggi liquescenti alla Tournier. Britten nella sua Suite (1969) riprende quelle che erano le tecniche arpistiche “del passato”\, ma arricchite della sua personale invenzione. \n\n        nell'ambito di
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SUMMARY:I Quintetti per archi di W.A. Mozart
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SUMMARY:Lieder su testi di Heine
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SUMMARY:in memoriam Gustav Leonhardt
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SUMMARY:Wolf-Ferrari\, Bonato
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DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \nDante e la Musica (1° concerto) \n\n\n\n  \n\n\n\nDa più di trentanni laReverdie rappresenta nel panorama internazionale un punto di riferimento fra gli ensemble di musica medioevale. Era infatti il 1986 quando due coppie di giovanissime sorelle (Claudia e Livia Caffagni\, Elisabetta e Ella de Mircovich) fondarono un gruppo\, che si è affermato sia a livello concertistico\, di ricerca e discografico con numerosi premi ottenuti (otto Diapason d’Or\, tredici 10 di Repertoire\, tre 10 da Crescendo\, due ffff télérama\, un A di Amadeus\, tre 5stelle di Musica).\nAll’ensemble si unisce spesso una voce narrante ed in particolare è intensa la collaborazione con DavideRiondino\, affermato attore teatrale e cinematografico\, ma anche cantautore e conduttore di programmi radiofonici. Nel 2017 assieme avevano presentato a Padova un progetto dedicato a Marco Polo e al “Il Milione”. Quest’anno\, nell’anniversario 1321-2021 di Dante Alighieri\, dedicano il programma alle “Rime Petrose”\, iniziando così un ciclo triennale dedicato a Dante e la musica. \n\n\n\n“All’interno della produzione delle Rime\, di Dante Alighieri le cosiddette Rime Petrose (2 sestine e 2 canzoni)\, sono databili tra il 1296 e il 1304. Dante\, cui già dal 1290 era mancata la presenza della Musa Beatrice\, dedica queste rime ad una fantasmagorica Petra\, probabilmente non identificabile con una donna realmente esistita\, forse invece personificazione dell’amore negato o per alcuni della filosofia\, mentre il linguaggio volutamente crudo e poco armonioso prelude\, secondo la critica dantesca\, allo stile compositivo della prima Cantica della Divina Commedia.\nLa sestina dantesca utilizzata nelle Rime Petrose ci guida lungo questo percorso musicale dagli epigoni del Duecento agli inizi del Quattrocento. Un’esplorazione del “lato oscuro” della lirica musicale amorosa\, in cui non si celebrano la primavera e il trionfo d’amore\, ma l’algido inverno e la crudeltà dell’amata\, l’impietoso scorrere del tempo e la speranza tradita e disillusa. \nLa scelta dei brani musicali\, partendo da un prologo trobadorico\, mette in luce il virtuosismo tecnico nella composizione metrica. Gli arsnovisti italiani di ultima generazione compongono brani di ardita sottigliezza\, il cui risultato espressivo di alta suggestione evidentemente richiedeva esecutori vocali e strumentali di elevato virtuosismo”. (LaReverdie) \n\n        nell'ambito di\n        \n        \n        \n\n        \n\n\n\n\nI biglietti sono in vendita da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto    \n\n\n\n—   \nore 11.00 Auditorium Pollini   \n\n\n\nPROVA APERTA    \n\n\n\nBiglietti: Interi 7€ ; Ridotti 3€    \n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Mozart\, Chopin
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \nIl ritorno a Padova di Elisso Virsaladze\, dopo i concerti del 22 gennaio 2016 e del 10 aprile 2019\, è un avvenimento. Per gli appassionati Elisso Virsaladze è un nome mitico\, con una prestigiosa carriera: vincitrice del Concorso Schumann a Zwickau\, docente al Conservatorio di Mosca e alla Musikhochschule di Monaco di Baviera\, oggi anche a Fiesole\, partner della violoncellista N. Gutman e di direttori come J. Temirkanov\, R. Muti\, W. Sawallisch\, K. Kondrashin\, A. Pappano con le più grandi orchestre. Cresciuta in una famiglia a Tbilisi che da generazioni era impegnata nell’arte e nella cultura della Georgia\, Elisso Virsaladze ha preso le prime lezioni di pianoforte dalla nonna\, la Prof.ssa Anastasia Virsaladze e ha proseguito i propri studi nel locale Conservatorio\, prima di trasferirsi a Mosca per seguire i corsi di Yakov Zak e di Heinrich Neuhaus. Una scuola\, quest’ultima\, che ha annoverato tra i suoi studenti anche Sviatoslav Richter\, attenta ai valori spirituali della musica\, alla poesia dell’interpretazione e dell’esecuzione\, piuttosto che alla esibizione pianistica fine a sè stessa. Richter stesso testimoniò sempre la sua più grande ammirazione per quella che era per lui “la miglior donna pianista”\, “una artista di grande nobiltà” \, “l’interprete di eccellenza di Schumann”.\n\nSe Bach per Chopin – ha scritto Gastone Belotti – era il musicista dal quale tutti dovevano imparare\, Mozart era il modello irrangiungibile da venerare. È su un tema di Mozart che Chopin scrive le Variazioni op. 2 nel 1827 (quelle di cui Schumann subito avvertì la genialità) ed è il Trio K 564 che Chopin esegue con Alard e Franchomme\, nel suo ultimo concerto parigino il 16 febbraio 1848. Uno dei suoi ultimi pensieri espresso ad una delle sue allieve migliori\, Marcelina Czartoryska\, fu: “vi raccomando Franchomme; voi due suonerete Mozart e io vi ascolterò.”\nEd ancora è Delacroix a riportarci un pensiero di Chopin per il quale “Mozart non aveva bisogno di esperienza\, perchè la sua conoscenza fu sempre pari alla sua ispirazione.”\nChopin – H.Heine\, 1837 – “tradisce un’origine molto alta. Proviene dal paese di Mozart\, di Raffaello\, di Goethe:la sua vera patria è il sogno incantato della poesia.”\nQuel sogno che Elisso Virsaldazde ci propone nel suo programma. \n\n        nell'ambito di
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SUMMARY:L’epoca d’oro di oboe e fagotto
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      programma di salaDownload\n      \n        nell'ambito di\n        \nFondato nel 1989 dagli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi e dal fagottista Alberto Grazzi ZEFIRO si è affermato come uno degli Ensemble di riferimento nella vita musicale internazionale per quel che riguarda la musica da camera del ‘700 e ‘800 con strumenti d’epoca ed il repertorio in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. Presente nei maggiori festival\, ZEFIRO ha realizzato una importante discografia\, premiata da Classic Voice\, Gramophone\, Diapason d’or\, Grand Prix du Disque.\nGià ospite nelle nostre stagioni concertistiche con programmi “classici” in quintetto/sestetto/ottetto ZEFIRO presenta oggi un programma invece che evoca “L’epoca d’oro dell’oboe e del fagotto“\, l’epoca cioè nella quale\, a partire dagli anni ’50 del 1600\, l’oboe viene identificato come lo strumento simbolo del periodo sotto il regno di Luigi XIV. È un viaggio in musica \, nella intenzione di Alfredo Bernardini\, che percorre l’ascesa dell’oboe e del fagotto \natrraverso le sue declinazioni nei diversi stili nazionali: da Georg Friedrich Haendel\, grande estimatore dello strumento da lui utilizzato ampiamente in opere\, oratori e nella musica da camera\, ai fratelli catalani José e Juan B.Pla\, loro stessi\, oltre che compositori\, anche grandi virtuosi dello strumento che esibirono in tour attraverso l’Europa\, da François Couperin\, compositore di corte di Luigi XIV ad Antonio Vivaldi\, che scrisse ben 20 concerti solistici per oboe\, ed infine Johann Friedrich Fasch e Jan D. Zelenka\, entrambi compositori vicini a Bach (che è l’autore della versione clavicembalistica del celebre concerto per oboe di A.Marcello).\n  \n\n\n\nFoto © Foppe-Schut \n\n        \n        \n\n        \nI biglietti sono in vendita da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto    \n\n\n\n—   \nore 17.00 Auditorium Pollini   \n\n\n\nPROVA APERTA    \n\n\n\nBiglietti: Interi 7€ ; Ridotti 3€  
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \n      concerto_131021Download\n      \nSulla scena musicale internazionale Piotr Anderszewski è uno dei pianisti di spicco della sua generazione. \nPresente in importanti sale come il Konzerthaus di Vienna\, la Wigmore Hall di Londra\, il Concertgebouw di Amsterdam\, il Théatre des Champs-Elysees di Parigi etc. annovera collaborazioni con orchestre come Berliner Philarmoniker\, London Symphony\, Philarmonia\, Chicago Symphony Orchestra e\, nella duplice veste di direttore e solista\, con Scottish Chamber\, Chamber of Europe\, Camerata Salzburg. Oltre ai numerosi riconoscimenti discografici\, ha ricevuto il Gilmore Award\, lo Szymanowski Prize e il Royal Philarmonic Society Award.\nA Padova era stato ospite nel 2010 di “Un pianoforte per Padova“\, e dell’Orchestra di Padova del Veneto\, anche con la presentazione da parte di Bruno Monsaingeon del suo film “Voyageur intranquille“ .\nLa musica di Bach ha una posizione centrale del suo repertorio: il primo CD del 1999 per Harmonia Mundi comprendeva l’Ouverture francese e la Suite francese n.5. Poi le incisioni per Warner di 4 Suites inglesi e di 3 Partite. E a Bach è dedicata la sua più recente incisione con una selezione dal II Libro de Il clavicembalo ben temperato. Una scelta meditata a lungo e della quale ci parla lo stesso pianista. \n\n\n\n“Da tempo mi chiedo fino a che punto i Preludi e le Fughe del Clavicembalo ben Temperato di Bach siano adatti alle sale da concerto. Sebbene siano stati pubblicati deliberatamente in un ordine cromatico logico\, mi sembra che questo non sia un ordine in cui i brani si susseguono con un’inevitabilità emotiva e musicale. \nDetto questo\, non posso resistere al gioco e alla condivisione con il pubblico di opere di un’architettura così magnifica\, di una tale gamma di espressioni – opere che offrono all’interprete come all’ascoltatore un terreno di esplorazione di portata quasi illimitata. Ho deciso di mettere insieme 12 Preludi e Fughe del secondo libro in una sequenza di mia scelta soggettiva\, basata a volte su relazioni tonali che funzionano naturalmente tra loro\, altre volte su contrasti che sembrano attirare irresistibilmente i pezzi tra loro. L’idea alla base della presentazione di queste opere in questo ordine specifico è quella di creare un senso del dramma che un ciclo suggerirebbe: 12 personaggi che conversano\, specchiandosi l’un l’altro”. \n\n        nell'ambito di\n        \n        \n        \n\n        \nUn pianoforte per Padova\ncon il contributo della\nFondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
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SUMMARY:Prokofiev\, Popov\, Shostakovic\, Lourié\, Feinberg
DESCRIPTION:Michael Foyleviolino Maksim Štšurapianoforte Progetto Busoni100 #1 \n        Johann Sebastian BachSonata BWV 1017  Ferruccio BusoniSonata n. 2 op. 36a BV 244 Arnold SchönbergPhantasy op. 47 Gabriel FauréSonata n. 1 op. 13 \nConcerto rinviato a data da destinarsi \n\n\n\nDalla Rivoluzione alla Perestrojka: la musica in Russia 1917 – 1985 (5° concerto) \n\n        nell'ambito di\n        \nYury Favorin è un giovane pianista moscovita che ha compiuto gli studi nella sua città e poi a Salisburgo e che si è affermato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali\, come il Regina Elisabetta del Belgio di Bruxelles (2010) e il Concorso Olivier Messiaen di Parigi (2017). La sua carriera lo ha visto collaborare con artisti come P. Boulez\, M. Alsop\, P. Goodwin\, A. Rudin\, B. Berezowsky\, G. Caussé ecc. Ha dedicato\, sia a livello concertistico che discografico\, una grande attenzione alla musica pianistica dei compositori russi e sovietici meno conosciuti: al riguardo è stato invitato nel 2017 al ciclo “Piano\, 1917\, Révolution” di Radio France ed ha inciso numerosi programmi di questo repertorio per l’etichetta Melodiya.\nIl programma offre uno spettro della musica pianistica prima e dopo la Rivoluzione d’ottobre e si collega in tal senso a quello di Polina Pasztircsákdel 28 ottobre: di Prokof’ev e Šostakovič si presentano due opere giovanili\, rispettivamente del 1909 e del 1926\, mentre la tradizione di Scriabin (Sonata X\, 1910-13) rivive in quella di Feinberg (1923). Appartiene invece alla stagione futurista il brano di Lourié (1915) dedicato a Picasso\, un brano scritto su una partitura grafica (Lourié fu anche pittore e cambiò il suo nome in Vincent in omaggio a van Gogh). Assolutamente nuovo il nome di Gavriil Popov\, che fu uno dei nomi di spicco dell’avanguardia russa e cadde poi sotto l’accusa di formalismo: la sua Grand Suite op. 6 del 1927 combina tratti costruttivistici e neoclassici ed è stilisticamente vicina alla Sonata di Šostakovič.
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SUMMARY:Chopin\, Mendelssohn\, Schumann
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SUMMARY:Sostakovic\, Zemlinsky\, Beethoven
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