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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nSchubert e Liszt non erano legati solo dal nome di battesimo: entrambi condividevano una profonda dedizione ai miracoli della poesia in musica\, e dimostrarono entrambi una grande sensibilità verso le fonti di ispirazione che avevano a disposizione. È sorprendente e ammirevole osservare l’ampiezza dell’orizzonte di Schubert e la potenza della sua immaginazione\, considerando che non ebbe l’opportunità di accumulare molte esperienze internazionali. Possedeva la capacità magica di creare\, nella sua mente\, un universo affascinante di emozioni e idee\, che si proiettava verso il mondo\, abbracciava l’umanità e toccava il cuore degli amanti della musica.Liszt ebbe il piacere e il privilegio di confrontarsi con una vasta gamma di impressioni. Nutriva una chiara ammirazione per gli artisti italiani e per la storia dell’arte italiana. Dedicò così una parte delle sue Années de pèlerinage ai capolavori di Raffaello\, Michelangelo\, Petrarca e Dante. Oltre a ciò\, fu un grande ammiratore delle opere di Schubert\, realizzando numerose trascrizioni per pianoforte solo dei suoi Lieder\, nonché una notevole trascrizione della Wanderer-Fantasie per pianoforte e orchestra. Fu uno dei primi pionieri a portare le opere di Schubert al pubblico. Con il programma di oggi desidero esprimere la mia stima e ammirazione per entrambi questi grandi maestri\, che da decenni accompagnano e arricchiscono la mia vita. (G. Oppitz) \n\n\n\nLa carriera internazionale di Gerhard Oppitz è iniziata nel 1977\, quando è stato il primo tedesco a vincere l’ambito Concorso Arthur Rubinstein a Tel Aviv\, concorso nel quale il novantenne Rubinstein stesso faceva parte della giuria. Dal 1978 Oppitz ha realizzato 78 registrazioni. Nel 1981 ha ottenuto una cattedra all’Università della Musica di Monaco\, che ha mantenuto fino al 2013. Oppitz ha ripetutamente eseguito le opere per pianoforte di Bach\, Beethoven\, Schubert e\, soprattutto\, le opere pianistiche di Brahms. Gerhard Oppitz ritorna a Padova dopo il ciclo dedicato a Brahms nella Stagione 2002/2003. \n\n\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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SUMMARY:nel 50° anniversario della morte di D. Šostakovič (1975 - 2025)
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nCome Trio\, ci capita spesso di riflettere sul perché alcune forme musicali siano sopravvissute ai secoli\, restando vive e attuali anche in contesti storici e culturali completamente diversi. La forma in più movimenti\, così frequente nella musica da camera\, è una di queste. Forse intuisce e sintetizza qualcosa di profondamente umano: i modi con cui comunichiamo tra noi. \n\n\n\nNel programma di oggi\, queste modalità prendono vita in tre modi molto diversi. Il Trio di Šostakovič è una sintesi personale di tutti questi movimenti: racconto del sentimento\, danza e parola si mescolano in modo ancora libero e istintivo\, proprio come l’amore adolescenziale da cui questo brano\, dedicato a una giovane coetanea\, è scaturito. Schubert\, invece\, dà a ciascun movimento una funzione chiara: racconta\, canta\, danza e si congeda con la sua grande eleganza viennese. Il Trio di Weinberg\, scritto nel 1944\, trasforma invece questi stessi elementi in qualcosa di profondamente tragico: la narrazione diventa rappresentazione della dicotomia regime-individuo\, la danza si fa convulsione nevrotica\, il canto un lamento dilaniante\, e la conclusione è un punto interrogativo esanime di chi pare non poter concepire l’abisso umano in cui il mondo è sprofondato. Tre opere\, tre epoche\, tre racconti: e una stessa forma\, ancora capace di parlarci con forza oggi. (Trio Concept) \n\n\n\nIl Trio Concept si è formato nel 2013\, con il nome di Trio Chagall\, dall’incontro di tre giovani musicisti torinesi. Nominato ECHO Rising Star per la stagione 2025/2026\, aveva ricevuto nel 2024 il Prix Yves Paternot\, il massimo riconoscimento del festival di Verbier. Nel giugno 2023\, dopo l’affermazione alla Wigmore Hall di Londra\, il Trio è diventato YCAT Artist\, Young Classical Artists Trust\, l’organizzazione londinese sempre all’avanguardia nella scoperta di nuovi talenti.
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SUMMARY:Duphly\, Scarlatti\, Bach
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SUMMARY:Leclair\, Balbastre\, Boccherini\, Tartini\, JCBach\, CPEBach
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nUn viaggio musicale tra affetti\, eleganza e invenzione. Simone Pirri e Christophe Rousset ci accompagneranno attraverso alcune delle più affascinanti sonate per violino e strumento a tastiera del Settecento europeo\, intrecciando stili\, scuole e linguaggi che raccontano un secolo di trasformazioni. Dalla Francia di Leclair\, con il suo Tombeau colmo di pathos e raffinatezza\, perfetta sintesi tra la retorica francese e il virtuosismo italiano\, alla Parigi brillante di Balbastre\, dove il clavicembalo prende vita in un dialogo teatrale con il violino. Dall’Italia cantabile e luminosa di Boccherini al lirismo e virtuosismo appassionato di Tartini\, vera anima visionaria della scrittura violinistica. E infine la Germania dei figli di Bach: Johann Christian\, elegante e cosmopolita\, e Carl Philipp Emanuel\, con il suo stile imprevedibile e ardente\, capace di sorprendere ancora oggi. (S. Pirri) \n\n\n\nSimone Pirri\, astro nascente del violino barocco\, premiato a livello internazionale nei concorsi Premio Bonporti 2023 e premio Tartini 2024\, e già attivo con importanti ensemble europei\, incontra Christophe Rousset\, leggenda della musica antica sia come cembalista che come direttore e fondatore di Les Talens Lyriques.
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nin memoria di Géza Anda (1921-1976) \n\n\n\nQuando ho deciso di suonare questo programma\, mi è sembrato un po’ come incontrare e ricordare il ventenne Géza Anda che nel 1941 tenne il suo concerto di diploma a Budapest proprio con questo programma molto impegnativo. Il programma ci dice molto sul giovane pianista che si era diplomato nella classe di Dohnányi e ci dà anche un’idea della direzione che avrebbe preso questo artista così sensibile. La musica barocca non era al centro del suo repertorio\, ma la Ciaccona in sol maggiore di Händel era un’eccezione. Trovo interessante che non fosse solo lui a suonarla in quel periodo: anche Annie Fischer\, anch’essa allieva di Dohnányi\, la suonò diverse volte. Gli altri compositori furono tutti estremamente importanti per Anda durante tutta la sua vita. Fu il primo pianista a registrare tutti i concerti per pianoforte di Mozart. La musica di Schumann e Brahms era tra le più importanti per lui\, e abbiamo sue esecuzioni leggendarie di brani di entrambi i compositori. Con la Sonata di Liszt ebbe un forte legame anche con l’Accademia Liszt di Budapest e con lo stesso Liszt\, attraverso István Thomán\, Bartók e Dohnányi. In quei tempi\, quando Géza era studente lì\, la figura di Liszt era una tradizione vivente\, una vibrazione ancora chiara e presente nell’atmosfera dell’Accademia. \n\n\n\nMi sento fortunato perché\, anche se non ho potuto incontrarlo\, attraverso il Concorso Géza Anda ho potuto conoscere la sua vedova\, la signora Hortense Anda-Bührle\, e anche il figlio Gratian. Ho potuto studiare nel suo studio\, vedere i suoi spartiti e la sua meravigliosa biblioteca. Grazie a queste esperienze mi sento ancora più familiare con l’atmosfera che circondava lui e la sua vita. Dedico questo programma a questo artista eccezionale e alla sua eredità artistica. (D. Várjon) \n\n\n\nDénes Várjon\, musicista universale: eccellente solista\, interprete di musica da camera di prima qualità\, direttore artistico di festival musicali\, pedagogo molto stimato\, è dal 2003 uno dei nostri musicisti in residence\, sia come solista (ciclo Schumann\, 2005-2008; ciclo Beethoven/Bartók\, 2015-2019) che come camerista (L. Kavakos\, V. Eberle\, M. Perenyi\, I. Vardai\, J. Widmann). Nel 2016 è stato insignito del Premio Bartók-Pástorzy\, massimo riconoscimento della vita musicale ungherese in passato assegnato a interpreti quali G. Cziffra\, A. Doráti\, A. Fischer\, A. Schiff. \n\n\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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SUMMARY:Out of Berlin\, over the Rainbow
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nQuesto programma esplora la turbolenta prima metà del XX secolo\, un periodo di cambiamenti radicali nella società\, nella tecnologia e nella politica\, attraverso le voci degli artisti che hanno vissuto e riflettuto su quegli anni di trasformazione. È un viaggio dall’ombra alla luce\, in cui mettiamo in luce le storie di esiliati e vagabondi provenienti dall’Europa\, dalla Siberia e dall’Ucraina\, che hanno condiviso il loro ricco patrimonio culturale mentre cercavano un senso di appartenenza in un mondo frammentato. Con musiche di Eisler\, Stravinskij\, Schulhoff\, Copland e Weill\, e testi di Brecht\, Kaiser\, Cage e Hollaender\, il programma crea un vivido intreccio di suoni ed emozioni: un mix di dramma\, nostalgia ed energia\, portato in vita attraverso il sassofono e la voce in un modo che non avete mai sentito prima. (Signum) \n\n\n\nDopo la vittoria di numerosi concorsi internazionali\, nel 2013 il giovane SIGNUM Saxophone Quartet fa il suo debutto alla Carnegie Hall di New York\, iniziando ad espandere i propri successi: premiato con il Rising Stars dalla European Concert Hall Organization (ECHO)\, il quartetto arriva ad esibirsi sui più rinomati palcoscenici europei\, dove ormai da anni è ospite regolare. SIGNUM torna a Padova dopo il successo del concerto del 2015. Nel concerto il quartetto di sassofoni si accompagnerà alla voce di Sarah Maria Sun una delle interpreti più brillanti della scena musicale contemporanea. È stata nominata Cantante dell’anno da Opernwelt Magazine nel 2017 e 2019.
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SUMMARY:Haydn\, Bartók\, Berg
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nQuale altro programma se non questo avrebbe potuto raccontare parte del DNA del Quartetto Chaos\, un quartetto d’archi che ha studiato e vive a Vienna con due violiniste orgogliose delle loro radici ungheresi? Basta ascoltare Eszter e Susanne parlare tra loro per capire dove cadono gli accenti in una musica così legata alla lingua e al folklore come quella di Bartók\, oppure entrare al Café Central di Vienna per immaginarsi dove Alban Berg possa avere iniziato a mettere in musica il proprio tormento interiore. Per non parlare di quando si mette piede nel parco del castello di Eisenstadt\, a pochi chilometri da Vienna\, dove Haydn fu musicista di corte e scrisse alcune delle sue pagine più sorprendenti e liriche per quartetto d’archi\, per sentire gli uccellini da cui il compositore ha preso ispirazione per il suo quartetto op. 33 n. 3 “ Gli uccelli”. Ed infine basta affacciarsi nella corte del piccolo appartamento viennese di Bas ed Eszter\, a pochi passi dalla casa natale di Schubert\, per accorgersi delle infinite ore di studio che dedichiamo ad intonare\, con il più bel suono possibile\, gli accordi meravigliosamente dissonanti di Bartók. O a cercare la soluzione per suonare il più accuratamente possibile l’Allegro Misterioso della Suite Lirica senza smarrirne quel carattere sussurato\, nervoso\, unico. (Quartetto Chaos) \n\n\n\nFondato a Vienna nel 2019\, il Quartetto Chaos si è distinto per l’energia espressiva\, la riflessione stilistica e interpretativa\, e per la scelta originale del repertorio\, guadagnandosi rapidamente riconoscimento a livello internazionale. Per il triennio 2023-2025\, il quartetto è stato selezionato tra i BBC Radio 3 New Generation Artists\, programma che prevede registrazioni esclusive per la BBC e concerti in alcune delle sale più prestigiose del Regno Unito. Ha già suonato a Padova l’anno scorso come quartetto selezionato dal progetto europeo MERITA.
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SUMMARY:Bartok\, Beethoven\, Franck
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nQuando nel marzo 2009 Veronika Eberle\, non ancora ventenne\, suonò per la prima volta nella nostra stagione\, fu chiaro che la giovane violinista tedesca era una musicista straordinaria destinata al più brillante futuro. Ce ne aveva parlato Christoph Poppen\, uno dei suoi maestri e allora ospite regolare delle nostre stagioni con il Quartetto Cherubini. Una nuova stella – dopo quella di Isabelle Faust – del firmamento violinistico tedesco. Simon Rattle ne aveva subito intuito il talento unico\, facendole suonare nel 2006\, al Festival di Pasqua di Salisburgo con i Berliner Philarmoniker\, il Concerto op. 61 di Beethoven. Da allora è tornata nelle nostre stagioni altre due volte e nel frattempo la sua attività internazionale la vede in tutto il mondo\, con le maggiori orchestre (New York Philarmonic\, Boston Symphony Orchestra\, Cleveland\, Budapest Festival Orchestra\, Karajan-Akademie\, Orchestra della Radio Bavarese – ancora con Simon Rattle ecc. ). Significativi poi i recenti progetti di musica da camera\, come al Gstaad Menuhin Festi- val con S. Gabetta e A. Tamestit\, oppure alla Schubertiade con S. Isserlis e C. Shih. \n\n\n\nDénes Várjon si ripropone con lei\, dopo il concerto solistico\, riconfermandosi così\, nel segno della tradizione di Marlboro e della lezione di R. Serkin\, come uno dei più sensibili pianisti di oggi nella musica da camera. \n\n\n\nLe composizioni in programma sono legate a quattro (anzi cinque) eminenti violinisti: gli ungheresi Jozsef Szigeti e Zoltán Székely furono con l’autore i primi interpreti delle Rapsodie di Bartók\, Eugène Ysaye lo fu della Sonata di Franck\, mentre la Sonata di Beethoven è legata al nome di Rodolphe Kreutzer\, il de- dicatario dell’edizione del 1805. In realtà Beethoven la scrisse ed eseguì con George Bridgetower: “Sonata mulattica composta per il Mulatto Brieschdauer gran pazzo e compositore mulattico”.
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SUMMARY:In ricordo di Elisabeth Schulte Nordholt
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nA dieci anni dalla sua scomparsa (7 aprile 2016) gli Amici della Musica di Padova con Il Circolo Culturale Bellunese\, assieme a Erich Hoeprich e al London Haydn Quartet\, dedicano il concerto al ricordo della carissima Liesbeth\, alla cui appassionata e intelligente azione si deve\, a partire dagli anni ’80\, la conoscenza e la presenza in Italia dei maggiori artisti olandesi\, sia nell’ambito della musica antica che di quella moderna e contemporanea. Parliamo di Gustav Leonhardt\, di Frans Brüggen\, di Anner Bylsma\, di Bob van Asperen\, dell’Orchestra del 700\, ma anche del Quartetto Esterházy (con Jaap Schroeder)\, di Elly Ameling\, Reinbert De Leeuw con lo Schönberg Ensemble\, del Rondom Quartet (con Vera Beths) e di tanti\, tanti altri artisti che il pubblico di Padova fra i primi in Italia ha potuto e saputo apprezzare. \n\n\n\n\n\n\n\n(la regina Beatrice d’Olanda premia Frans Brüggen davanti a Elisabeth Nordholt) \n\n\n\nProprio pensando alla sua passione per gli strumenti a fiato gli Amici della Musica hanno scelto il Quintetto per clarinetto K 581 di Mozart\, composto nel 1789 per Anton Stadler. Di cinque anni prima è invece il Quartetto K 428\, uno dei sei quartetti dedicati a Joseph Haydn. Autore a sua volta presente nel programma con il Quartetto op. 33 n. 5 del 1781. Costituisce invece una novità/curiosità per noi la versione per quartetto d’archi (K Ahn. A 60) che Mozart realizzò nel 1787 della “Phantasia supra Ut\, re\, mi\, fa\, sol\, la” di Johann Jakob Froberger (1616-1667). \n\n\n\nEric Hoeprich\, membro fondatore dell’Orchestra del Settecento di Frans Brüggen e già in passato ospite delle nostre stagioni\, è uno specialista nell’esecuzione con clarinetti storici. Il London Haydn Quartet è uno dei più affermati quartetti d’archi su strumenti originali. La sua ricca discografia (Hyperion) ha ottenuto il plauso della critica internazionale. In collaborazione con Eric Hoeprich hanno registrato i quintetti di Brahms\, Mozart\, Weber e Krommer.
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\n“Un Pianoforte per Padova”Steinway Gran Coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\n\n\nQuesto concerto ha per me un significato particolarmente profondo\, che va oltre la dimensione puramente musicale: in primo luogo\, perché Padova è la città natale di mia nonna materna\, e io sento un legame speciale con questo posto. Potermi esibire a Padova è per me motivo di grande emozione. In secondo luogo\, ma ugualmente importante\, perché essendo nato a Merano\, ho avuto fin da bambino l’opportunità di avvicinarmi alla vivace vita culturale di Bolzano. È in questo contesto che affondano le radici del mio rapporto con Lilya Zilberstein\, straordinaria pianista e vincitrice del Concorso Busoni nel 1987. È sempre stata presente nel mio percorso di crescita artistica e umana\, ed è per me una fonte di ispirazione. Condividere oggi il palcoscenico con lei rappresenta un privilegio e una gioia immensa. (J. Kainrath) \n\n\n\nLa vittoria nel 2025 al Concorso internazionale Ysaÿe di Liegi ha consacrato il talento di Julian Kainrath\, giovane violinista di Merano\, che assieme al premio ha ricevuto in prestito un magnifico violino Bergonzi del 1745. Una maturità artistica sorprendente già segnalata con il Discovery Prize nel 2022 dell’ICMA (International Classic Music Awards).Ritorna a Padova Lilya Zilberstein\, un’artista che rinnova oggi con Julian quella collaborazione che nel passato l’ha vista in varie occasioni in duo con il violinista Maxim Vengerov. La prestigiosa carriera internazionale di Zilberstein è particolarmente legata all’Italia: dal I Premio al Concorso Busoni nel 1987\, alla collaborazione con Claudio Abbado (incisioni per la DG con i Berliner)\, al Premio Inter- nazionale Accademia Musicale Chigiana nel 1998\, accademia dove\, dal 2011\, è titolare della classe di pianoforte.
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SUMMARY:in occasione di Henze100 e Feldmann100
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\n \n\n\n\n\n\n \n\n\n\nIl concerto si presenta come un viaggio nel mondo delle percussioni e della musica contemporanea\, caratterizzato da una vasta gamma di strumenti e stili. Al fragoroso brano Monodrum di A. Zubel seguono Five Scenes of the Snow Country di H.W. Henze\, di cui celebriamo il centenario. Quest’opera ci immerge in un mondo poetico in cui il pubblico entra in contatto con la marimba\, prima di avere l’occasione di ascoltare la prima mondiale di D’une noble forge di G. Bonato per vibrafono e strumenti metallici\, un brano che cerca di ricollegarsi al mondo antico\, fantastico e leggendario degli scalpellini. Conclude la prima parte Temazcal di J. Álvarez\, che presenta un’esibizione coreografata di maracas che si fondono con la musica elettronica\, consentendo all’esecutore completa libertà di improvvisazione. In The King of Denmark di M. Feldman gli strumenti vengono suonati direttamente con le mani e la disposizione è interamente a discrezione dell’esecuto- re\, consentendogli di reinterpretare la partitura grafica in infiniti modi. La marimba virtuosistica torna poi con One Study\, One Summary di J. Psathas\, prima di concludere questo viaggio con il capolavoro di K. Saariaho Six Japanese Gardens\, ispirato ai viaggi nel Paese del Sol Levante\, che combina percussioni rituali con virtuosismo e potenza sonora in questo duetto tra percussioni multiple ed elettronica dal vivo. (A. Ferrière) \n\n\n\nVincitrice di oltre 15 premi internazionali (in Francia\, Austria\, Paesi Bassi\, USA) e nominata “Solista strumentale dell’anno” per Les Victoires de la Mu- sique Classique (33a edizione\, 2026) Adélaïde Ferrière è una concertista di fama internazionale attiva in tutto il mondo come solista e con orchestre prestigiose. Ha inciso per Evidence\, Mirare\, Sony Classical\, DG collana Stars riscuotendo numerose segnalazioni (Le Choix de France Musique\, Sélection Le Monde\, Sélection Le Figaro\, 4 **** BBC Music Ma- gazine). Julian Scordato è direttore dal 2015 di SaMPL (Sound And Music Processing Lab) ed è docente dal 2017 di Composizione e Esecuzione Musicale Elettroacustica al Conservatorio C. Pollini di Padova.
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SUMMARY:in ricordo di Roelof Jonker
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\n \n\n\n\n\n\nIl programma riunisce tre opere contrastanti del XX secolo: il Quartetto n. 11 di Šostakovič (1966)\, una delle sue opere da camera più avvincenti e un omaggio profondamente personale al Quartetto Beethoven di Mosca\, in sette movimenti perfettamente collegati tra loro che oscillano tra un lirismo fragile e un’espressione intensa; il Quartetto n. 5 di Weinberg (1945)\, che combina il calore lirico con una tensione sottesa in un’opera plasmata dalle conseguenze della guerra; e il Quartetto n. 1 op. 7 di Schönberg (1904–05)\, un’opera in un unico movimento che amplia il linguaggio tardo-romantico prefigurando al contempo il successivo percorso modernista del compositore. (H. Guittart) \n\n\n\nIl Weinberg Quartet è acclamato a livello internazionale per il suo elevato livello artistico\, la sensibilità stilistica e la capacità di sorprendere il pubblico pur rimanendo fedele alle sfumature stilistiche della musica. Oltre al repertorio classico\, l’ensemble promuove attivamente la musica contemporanea\, proponendo spesso prime mondiali.I suoi membri sono vincitori di concorsi internazionali e attualmente insegnano alla Scuola Gnesin e al Conservatorio Čajkovskij di Mosca. Fondato nel 2001 con il nome di Rusquartet\, l’ensemble si è esibito sui principali palcoscenici internazionali\, tra cui il Musikverein di Vienna\, la Philharmonie de Paris\, il Concertgebouw di Amsterdam e le principali sale da concerto di Mosca\, e ha pubblicato sei CD. Presente in numerosi festival internazionali\, è stato quartetto residente all’Orlando Festival nei Paesi Bassi dal 2016 al 2022\, dove ha affiancato ai concerti l’attività di formazione. Durante questo periodo\, il Quartetto ha anche lavorato a stretto contatto con Henk Guittart\, concentrandosi in particolare sul repertorio di Schönberg e Berg.
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SUMMARY:Bach: Oratorio di Natale
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\n \n\n\n\n\n\nL’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach non è semplicemente musica: è un’architettura di luce\, un monumento teologico che si fa suono e respiro. Ascoltare quest’opera significa essere travolti da una meraviglia assoluta. Le sei cantate che lo compongono non furono concepite per un’esecuzione unitaria ma per essere eseguite singolarmente nelle sei diverse festività liturgiche del tempo di Natale del 1734 e 1735: nei giorni di Natale\, Santo Stefano\, San Giovanni Evangelista (25\, 26 e 27 dicembre)\, il 1° gennaio\, la prima domenica dopo Capodanno e il 6 gennaio festività dell’Epifania. Nell’esecuzione di questa sera verranno eseguite la prima\, seconda\, terza e la sesta cantata. Nella prima cantata si proclama la nascita del Salvatore\, nella seconda l’annuncio ai pastori\, nella terza cantata l’adorazione dei pastori e nella sesta l’arrivo e l’offerta dei doni da parte dei Re Magi nonché la sconfitta delle minacce terrene (Erode) per mezzo della fede. Impossibile non farsi profondamente coinvolgere ascoltando questa abbagliante architettura musicale\, ricca di sonorità folgoranti affidate a trombe e timpani ma anche di pagine estremamente intime e struggenti. Certamente uno dei massimi capolavori barocchi\, popolarissimo nei paesi di lingua tedesca ma di rarissima esecuzione in Italia. (A. Marcon) \n\n\n\nFrau Musika è un progetto artistico-formativo\, uno dei pochi del genere in Italia\, ideato da Andrea Marcon e realizzato dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza grazie alla donazione di Fondazione Cariverona. L’iniziativa offre a musicisti under 30 di tutto il mondo l’opportunità di seguire un percorso altamente formativo nella pratica orchestrale su strumenti originali sotto la guida del Direttore Principale Andrea Marcon – professore ordinario di prassi esecutiva\, organo e clavicembalo presso la Schola Cantorum Basiliensis – e gli insegnamenti di musicisti di chiara fama come Andrea Buccarella\, Massimo Raccanelli\, Lorenzo Ghielmi e alcune Prime Parti dei complessi strumentali barocchi Venice Baroque Orchestra e La Cetra di Basilea. Le varie sessioni di lavoro si concludono con una serie di concerti realizzati in importanti città italiane.
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SUMMARY:Mahler\, Smetana\, Schulhoff\, Dvorak
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nUn pianoforte per Padova – Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città \n\n\n\n\n\nTra il mito e il mistico: qual è il suono della luce?Il programma si snoda lungo due percorsi paralleli\, uniti dal filo della ricerca timbrica e dell’evocazione. La prima parte muove dalla Francia: la Gavotte et six doubles di Rameau\, esempio di variazione settecentesca\, dialoga idealmente con l’Hommage à Rameau che Debussy colloca al centro di Images\, vera dichiarazione di debito verso l’antico stile francese. Intorno a questo omaggio\, Reflets dans l’eau sviluppa la poetica impressionista della luce e Mouvement è un turbine frenetico che eppure non va da nessuna parte\, mentre le pagine di Gabriel Dupont\, compositore prematuramente scomparso\, condividono con Debussy la stessa sensibilità per l’atmosfera notturna e marina. L’isle joyeuse\, ispirato dal quadro Embarquement pour Cythère chiude la sezione con un’esplosione che è insieme sintesi e superamento dell’impressionismo debussyano. La seconda parte è dominata da un simbolismo di matrice diversa\, quello mistico-visionario di Skrjabin\, che dai primi Preludi op. 11 e op. 13 — debitori di Chopin — giunge\, attraverso lo Studio op. 42 n. 5\, fino a Vers la flamme\, dove l’armonia si dissolve in un crescendo quasi orchestrale verso la luce. Le Métopes di Szymanowski raccolgono l’eredità sia di Skrjabin che di Debussy: questo trittico di quadri ispirati all’Odissea condivide con Skrjabin il gusto per l’armonia ambigua e la scrittura pianistica iridescente\, mentre il mito greco sostituisce la mistica russa come fonte d’ispirazione. La Fantasia op. 28 di Skrjabin chiude il programma riportando il discorso alla grande forma\, sintesi del suo linguaggio prima della svolta più radicale degli anni successivi. (L. Pierdomenico) \n\n\n\nVincitore del “Raymond E. Buck” Jury Discretionary Award alla Van Cliburn International Piano Competition 2017\, Leonardo Pierdomenico è uno degli artisti più interessanti della sua generazione: “un pianista in cui la spiccata capacità tecnica e la cura del suono si sposano con immaginazione ed inesauribile\, scrupolosa musicalità” (Gramophone). Premiato al Queen Elisabeth di Brussels (2016)\, allo Chopin di Varsavia (2021) e al Liszt di Utrecht (2020). Vincitore nel 2012 della 28esima edizione del Premio Venezia al Teatro La Fenice a soli 18 anni.
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LOCATION:Auditorium C. Pollini\, Padova Via C. Cassan\, 17\, Padova\, PD\, 35121
CATEGORIES:Ciclo A,Prova aperta ore 10.30,Tastiere
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SUMMARY:Beethoven 200 (17 dicembre 1770 - 26 marzo 1827)
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nIntegrale dei Trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven (1° concerto) \n\n\n\n\n\nUn’integrale di Beethoven è sempre\, di per sé\, un’opportunità e un’utopia: una sfida per chi suona e per chi ascolta. Il concerto si apre con l’Allegretto WoO 39\, una piccola gemma del repertorio\, non eseguita così spesso. Scritto per Maximiliane Brentano\, figlia di una delle candidate più accreditate all’identificazione della celebre “Amata immortale”\, questo breve brano ci mostra un Beethoven più intimo e affabile: un Beethoven legato alla didattica\, agli allievi\, alle persone care\, capace di un’espressione semplice\, generosa e quasi domestica. Nella seconda parte\, le Variazioni op. 44 appartengono agli anni in cui il giovane Beethoven cercava di affermarsi a Vienna. Il tema\, tratto dall’opera comica Das rote Käppchen di Carl Ditters von Dittersdorf\, offriva al pubblico il piacere del riconoscimento e al compositore la possibilità di mostrare la propria inventiva\, trasformando un materiale semplice e familiare in qualcosa di sempre nuovo. Il programma si conclude con il Trio op. 70 n. 1\, detto “Degli Spettri”. Il soprannome è legato soprattutto al secondo movimento\, il Largo\, la cui atmosfera sospesa e inquietante apre una dimensione quasi teatrale e soprannaturale. In quest’opera Beethoven sembra condensare molte delle sue nature: la forza drammatica\, il senso dell’architettura\, la capacità di sorprendere e\, allo stesso tempo\, una profonda umanità. Forse è proprio questo il fascino di un’integrale beethoveniana: attraversare opere diversissime tra loro e scoprire\, ogni volta\, un volto nuovo dello stesso compositore. Un Beethoven che si può suonare integralmente\, ma che non si lascia mai comprendere fino in fondo. (Trio Concept) \n\n\n\nIl Trio Concept ritorna dopo il concerto della scorsa stagione. Si è formato nel 2013\, con il nome di Trio Chagall\, dall’incontro di tre giovani musicisti torinesi. Nominato ECHO Rising Star per la stagione 2025/2026\, aveva ricevuto nel 2024 il Prix Yves Paternot\, il massimo riconoscimento del Festival di Verbier.
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SUMMARY:Telemann\, Binder\, Quantz\, Bach
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\n \n\n\n\n\n\nJohann Joachim Quantz\, per molti anni insegnante e musicista da camera di Federico II il Grande\, che riuniva alla sua corte di Berlino e Potsdam le stelle della scena musicale dell’epoca\, fu un autore di immensa produttività\, soprattutto per il flauto traverso: ci sono giunti 300 concerti per flauto e quasi altrettante sonate solistiche e in trio. La sua particolare importanza per i posteri risiede tuttavia soprattutto nel suo trattato teorico Versuch einer Anweisung die Flöte traversiere zu spielen (Saggio di un metodo per suonare il flauto traverso)\, che insieme al Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen (Saggio sul vero modo di suonare il clavicembalo) di Carl Philipp Emanuel Bach è considerato una delle più importanti testimonianze teoriche di quel periodo. Quest’opera non è solo un metodo per flauto accurato fin nei minimi dettagli\, ma fornisce anche a tutti gli altri strumentisti\, ancora oggi\, informazioni precisissime sulla prassi esecutiva dell’epoca. Telemann\, scelto da Johann Sebastian Bach come padrino di suo figlio Carl Philipp Emanuel\, è espressamente molto apprezzato da Quantz\, che descrive in modo esplicito le sue sfide relative all’articolazione sul flauto traverso. (L. Berben) \n\n\n\nVerena Fischer e Léon Berben hanno condiviso l’importante esperienza artistica di Musica Antiqua Köln (lo storico gruppo fondato da Reinhard Goebel): la prima (come flautista solista) dal 1996 al 2006\, il secondo (come clavicembalista) dal 2000 al 2006\, anno in cui il gruppo si sciolse con alle spalle un’immensa attività concertistica e discografica (DG/Archiv). Léon Berben svolge oggi un’intensa e prestigiosa carriera solistica come clavicembalista e organista mentre Verena Fischer ha fondato un suo gruppo (Concerto Würzburg) e collabora con diversi ensemble (Wiener Akademie\, Concerto Melante\, Hofkapelle München fra gli altri). Molto apprezzata dalla critica discografica è stata la loro incisione delle quattro Sonate “autentiche” di Johann Sebastian Bach per Oehms.
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CATEGORIES:Anticamente,Ciclo A,Prova aperta ore 10.30
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SUMMARY:Beethoven 200 (17 dicembre 1770 - 26 marzo 1827)
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nUn pianoforte per Padova – Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città \n\n\n\n\n\nNel famoso dipinto del 1820 di Joseph Karl Stieler\, vediamo Ludwig van Beethoven con i capelli arruffati e le guance leggermente arrossate mentre scrive nella partitura della “Missa Solemnis” – un’ opera che considerava la più importante della sua produzione. Su questo manoscritto annotò anche “Von Herzen zu Herzen” (Da cuore a cuore). Durante il periodo di composizione di questa messa monumentale (1819-1823)\, nacquero molte altre opere\, tra cui le ultime tre Sonate per pianoforte op. 109\, 110 e 111 e le Variazioni Diabelli op. 120: nel 1819 Beethoven ricevette da Anton Diabelli un tema di valzer con la richiesta di scrivere una variazione da includere in un volume collettivo (che comprendeva anche contributi di Schubert e del giovane Liszt). Beethoven rispose con 33 Veränderungen über einen Walzer von A. Diabelli\, un ciclo in cui il sublime e il grottesco si intrecciano organicamente. Non posso fare a meno di pensare\, leggendo la parola “Veränderung” (Alterazione)\, alle parole di Robert Musil: “Cosa rimane dell’arte? Noi\, in quanto esseri mutati\, rimaniamo” … Chiunque veda il Beethoven maturo solo come un’anima solitaria e tormentata si trova qui\, volente o nolente\, di fronte a un senso dell’umorismo che può essere percepito come un’eredità diretta di Joseph Haydn. Il processo compositivo di questo ciclo fu brevemente interrotto nel 1821 – tra l’altro dall’Arietta (la seconda parte dell’opus 111)\, che è tematicamente strettamente legata al tema del valzer di Diabelli. Umorismo ed estasi: Beethoven li combinò in modo impareggiabile. Come epilogo definitivo per il pianoforte\, nel 1824 scrisse sei Bagatelle – “piccole cose” delle quali egli stesso scrisse al suo editore Schott che erano tra le migliori che avesse mai composto. In omaggio alla commemorazione dell’anniversario della sua morte\, questa raccolta tratta dalle ultime opere pianistiche di Beethoven offre un quadro commovente del suo genio onnicomprensivo e spesso enigmatico. “Che possa passare da cuore a cuore”! (J. Michiels) \n\n\n\nJan Michiels\, Primo Premio al Queen Elisabeth di Brussels nel 1991\, è noto per il suo approccio personale e sfaccettato al repertorio pianistico\, che combina il vecchio e il nuovo in prospettive sempre mutevoli. È professore di pianoforte presso il Conservatorio Reale di Brussels dove ha tenuto anche la cattedra di musica contemporanea per otto anni.
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SUMMARY:Bach\, Liszt\, Chopin
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