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SUMMARY:Philidor\, Hotteterre\, Marais\, Telemann\, Bach
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nSia la viola da gamba che il flauto dolce erano ancora popolari negli anni Trenta del Settecento\, quando Telemann scrisse le sue Sonate in Trio. Telemann è l’unico compositore tedesco che ha scritto per la combinazione “francese” della viola da gamba soprano e del flauto dolce. Questo repertorio è l’apice dell’utilizzo nella musica da camera di questi due strumenti “delicati” che presto sarebbero andati in disuso per le esigenze delle sale da concerto più grandi e dell’orchestra sinfonica. L’intimità di questi strumenti è qualcosa di speciale ed è stata utilizzata anche da compositori del barocco francese come Marais e Dornel. È noto che Bach aveva una predilezione per il suono arcaico sia del flauto dolce che della viola gamba\, l’esempio più famoso è la cantata “Actus Tragicus” BWV 106 che scrisse all’età di 21 anni. In seguito compose anche diverse Sonate per viola da gamba. La Sonata BWV 1039\, nota in una versione per due flauti e in una per due viole\, sarà presentata in una ipotetica rielaborazione per flauto e viola\, seguendo per molti versi la pratica ‘fluida’ dello stesso Johann Sebastian nel riarrangiare le sue composizioni per soddisfare le esigenze del Collegium Musicum.\n(E. Bosgraaf)\n\nL’olandese Erik Bosgraaf è considerato oggi l’erede di Frans Brüggen e uno fra i migliori strumentisti di flauto dolce del mondo. Lo testimonia la sua attività internazionale ricca di concerti e di registrazioni discografiche (Brilliant)\, di composizioni scritte per lui\, di premi (Borletti-Buitoni Trust 2009\, Nederlandse Muziekprijs 2011\, ECHO Rising Stars 2011/12\, Het Gouden Viooltje 2012).\nRobert Smith è vincitore nel 2012 della Bach-Abel Viola da Gamba Competition\, Alessandro Pianu è vincitore del Concorso di esecuzione clavicembalistica a Bologna nel 2001. \n\n\n\nfoto©M.Borggreve
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SUMMARY:Giornata Europea della Musica Antica
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nIntegrale dei concerti per clavicembalo di Johann Sebastian Bach\n(3° concerto) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\n \n\n\n\nFormazione per il concertoThomas Kügler\, Flauto traverso e Flauto dolceCecilia Massenzana\, Flauto dolceRahel Wittling\, Violino IElena Abbati\, Violino IIBerta Ares\, ViolaNicola Paoli\, VioloncelloGiacomo Albenga\, ContrabbassoAndrea Buccarella\, Clavicembalo e Direzione“I concerti per clavicembalo solo e archi di Johann Sebastian Bach costituiscono un importante punto di svolta nell’evoluzione della musica strumentale barocca. Infatti\, essi rappresentano il primissimo esempio di concerti in cui il clavicembalo assume il ruolo di strumento solista\, diventando il modello di riferimento per ogni successivo concerto per strumento a tastiera fino all’avvento del fortepiano. Il Concerto brandeburghese n. 5 BWV 1050\, considerato uno dei capolavori supremi di Bach\, rivela una ricca tessitura sonora: cembalo\, violino e flauto traverso\, accompagnati e sorretti dagli archi di ripieno\, si intrecciano in un vivace dialogo virtuosistico\, culminante nella celebre cadenza del cembalo del primo movimento. Il Concerto BWV 1053 si distingue per la straordinaria bellezza melodica e la perfetta armonia tra il solista e l’orchestra. Il Concerto BWV 1057 rappresenta un adattamento del Concerto Brandeburghese n. 4\, in cui il clavicembalo assume il ruolo di solista al posto del violino. Infine\, la Suite Orchestrale HWV 399 di Händel\, costituisce un eccellente esempio della sua produzione musicale per orchestra“. (A. Buccarella). \n\n\n\nAndrea Buccarella diplomato in organo\, in clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma\, nel 2018 consegue il master in clavicembalo presso la Schola Cantorum Basiliensis\, sotto la guida di Andrea Marcon. Nello stesso anno vince il Primo premio al Concorso Internazionale di clavicembalo di Bruges e il Premio OUTHERE.\nAbchordis Ensemble nasce nel 2011 con il desiderio di far luce su capolavori del barocco italiano\, fino ad oggi inediti e ineseguiti in epoca moderna. \n\n\n\nfoto©E.Papa
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SUMMARY:Les frères Francoeur
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SUMMARY:Byrd e il Mottetto inglese:  i capolavori del Rinascimento dall'era d'oro della polifonia in Inghilterra
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nProva Aperta: ore 17.00 \n\n\n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nWilliam Byrd è nato in un paese che si stava facendo a pezzi. Nel 1540\, intorno agli anni della sua nascita\, il re Enrico VIII aveva quasi finito lo smantellamento dei monasteri e dei conventi dell’Inghilterra\, i cui resti esistono in rovina oggi in tutto il paese. La Messa latina era fuorilegge ed era sostituita con un servizio ridotto\, in volgare. Scrivere musica in uno stile di pre-Riforma era un lavoro pericoloso\, offerto solo a coloro che corteggiavano il favore reale. Molti dei mottetti che Byrd scrisse erano composti da “note come una ghirlanda per adornare alcune frasi sante e deliziose del rito cristiano”\, come scriveva nella prefazione al suo secondo libro di Gradualia (1607). In questo periodo\, la composizione musicale fiorì\, ma fu un momento di grande cambiamento\, alimentato dalla divisione religiosa. Questo programma attraversa la musica scritta da William Byrd\, uno dei principali compositori del Rinascimento in Europa\, e da alcuni dei maestri del Rinascimento inglese durante un periodo di duecento anni\, e comprende i brani dal suono medievale di Sheryngham\, le opere polifoniche intricamente intrecciate di Tallis e Mundy e la splendida semplicità di Tomkins. (O. Park)The Gesualdo Six è un ensemble vocale inglese formato da alcuni dei migliori cantanti del Regno Unito ed è diretto da Owain Park. Lodato per la loro programmazione fantasiosa e la fusione vocale impeccabile\, l’ensemble si è formato nel 2014 per un’esibizione di Tenebrae Resposoria di Gesualdo a Cambridge e ha continuato a esibirsi in numerosi e importanti festival in tutto il Regno Unito\, Europa\, Nord America\, Australia e Nuova Zelanda. L’ensemble registra per Hyperion.
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SUMMARY:Eroi Vivaldiani: concerti solistici e arie dai più grandi capolavori del Prete Rosso
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\n \n\n\n\n\n\nLe opera di Vivaldi per il Teatro nascondono architetture musicali e drammaturgiche innovative per il tempo in cui furono scritte. Basti pensare alla notevole presenza di cantanti femminili impiegate nei suoi cast soprattutto nei ruoli principali\, anche in quelli maschili\, mentre ai castrati erano affidate le arie più spettacolari seppur legate a specifici momenti della storia. Anche la resa orchestrale fa ampio uso di soluzioni nuove\, tra colori strumentali\, figurazioni e scelte armoniche inedite. Questo programma vuole affiancare questa lettura all’ascolto di alcuni dei più bei concerti solistici per vari strumenti\, suggerendoli come modelli di ispirazione per il Teatro immaginato dal Prete Rosso. (R. Pe)Raffaele Pe e La Lira di Orfeo sono due affermate realtà della vita musicale italiana\, riconosciute dalla critica internazionale fra gli interpreti del barocco italiano. Raffaele è oggi fra i controtenori più apprezzati sulla scena internazionale. Intelligenza interpretativa\, bellezza del suono\, virtuosismo tecnico sono le doti riconosciutegli dalla critica in modo unanime. La sua voce abbraccia un vasto repertorio che spazia dal Recitar Cantando\, all’opera settecentesca\, fino alla musica contemporanea. La Lira di Orfeo\, fondata nel 2014 da Raffele Pe\, ha ricevuto nel 2019\, assieme a Raffaele\,  il Premio Abbiati della critica musicale italiana.LA LIRA DI ORFEOEnrico Casazza – Maestro Concertante Artem Dzeganozskyi – Violino IClaudia Combs – Violino IMartin Moya – Violino ISinni Ricci – Violino IIRaffaele Nicoletti – Violino IIClaudia Bianchi – Violino IIKrishna Nagaraja – ViolaMarcello Scandelli – VioloncelloAlberto Lo Gatto – ContrabassoNicolò Pellizari – ClavicembaloYoan Otano – FagottoNicola Barbagli – Oboe/Flauto piccoloGabriele Cassone – Tromba
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SUMMARY:Giornata Europea della Musica Antica
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nAndres Staier\, recentissima (giugno 2024) Medaglia Bach della città di Lipsia – un riconoscimento che premia le sue eccezionali interpretazioni dell’opera di Bach e il suo impegno a conservarne l’eredità\, (nell’albo d’oro del premio\, che viene assegnato ogni anno dal 2003\, troviamo Leonhardt\, Gardiner\, Koopman\, Harnoncourt\, Herrewege\, Goebel\, Schiff) – ritorna a Padova in un programma programma franco-tedesco con opere della fine del ‘600 e dell’inizio ‘700 secolo\, e con la Partita n. 4 di Bach a conclusione del programma. Staier è uno dei clavicembalisti storici: illumina la struttura musicale dei brani che approfondisce e si immerge profondamente in queste opere creando così esperienze di ascolto sorprendenti. Andreas Staier è presente a Padova\, nelle nostre stagioni\, fin dal gennaio 1984 quando partecipò come clavicembalista del gruppo Musica Antiqua Köln. \n\n\n\nIl 21 marzo 1685 nasce a Eisenach Johann Sebastian Bach\, il 21 marzo è anche il primo giorno di primavera. Dal 2013 la data del 21 marzo è stata scelta per festeggiare l’ Early Music Day\, la Giornata europea della musica antica\, promossa dal REMA (Réseau Européen de Musique Ancienne)\, il network di festival\, associazioni\, operatori musicali\, ensembles\, etichette musicali\,  liutai\, … che coltivano e divulgano il patrimonio della musica antica.  A questo network aderiscono da alcuni anni gli Amici della Musica di Padova. La Giornata è una celebrazione di oltre un millennio di musica (dal Gregoriano alla fine del ‘700)\, attraverso concerti\, conferenze\, eventi e riunioni che avvengono simultaneamente in tutta Europa. Il sito: earlymusicday.eu raccoglie e distribuisce l’elenco degli avvenimenti.
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SUMMARY:Beethoven\, Haydn\, Mozart
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n\n\nQuesto programma presenta la musica di alcuni dei più grandi compositori di quartetti d’archi\, e anche alcune tra le composizioni che noi più amiamo suonare. Tutti questi tre compositori si conoscevano e avevano grande stima uno dell’altro. Haydn\, soprannominato “ il padre dei quartetto d’archi”\, scrisse i quartetti op. 74 mentre era a Vienna e si stava preparando per il suo secondo viaggio in Inghilterra\, dove era già diventato una celebrità. Questi sono alcuni dei primi quartetti d’archi scritti non per un aristocratico mecenate\, da suonarsi in saloni privati\, ma per una sala da concerti pubblica. Mozart adorava Haydn\, e nel 1785 aveva dedicato i suoi sei quartetti “Haydn” al suo caro amico\, e Beethoven aveva trascritto gli spartiti dei quartetti per archi di Mozart e di  Haydn prima di sentirsi pronto a scrivere i propri. L’arrangiamento  che egli stesso fece della sua Sonata per pianoforte op. 14 n. 1 è\, secondo il musicologo Donald Tovey\, “uno dei documenti più interessanti della storia artistica di Beethoven….Non c’è neppure una battuta che non faccia luce sulla natura del pianoforte\, sulla scrittura per quartetto e sulla generale struttura musicale”. (Quartetto Consone) \n\n\n\nIl Quartetto Consone\, primo quartetto d’archi su strumenti originali ad essere selezionato come BBC New Generation Artists\, si è affermato per le sue sincere ed espressive interpretazioni del repertorio classico e romantico. Assegnatari nel 2022 di una prestigiosa borsa di studio del Borletti-Buitoni Trust\, il Quartetto ha in programma nel 2025 una tournée nelle Americhe con il fortepianista Kristian Bezuindenhout. Ha inciso per Ambronay (Mendelssohn e Haydn ) e Linn/Resonus (Mendelssohn op. 44 n. 3)
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SUMMARY:Celebrazioni dei 300 anni della morte di A. Scarlatti
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nLa serenata a tre voci di Alessandro Scarlatti dal titolo Clori\, Lidia e Filli risale con molta probabilità al 1701 e potrebbe essere stata eseguita a Napoli il 2 giugno di quell’anno per l’ottava del Corpus Domini. La Gazzetta di Napoli del 7 giugno riporta che in quel giorno\, dopo la processione e diversi festeggiamenti nel Palazzo della Posta\, a conclusione della festa\, “non vi mancò la Musica\, in una famosa Serenata del Regio Mastro [sic] di Cappella Scarlati [sic] con scelte voci\, e nobili strumenti”. La particolarità\, che la rende un “unicum” nella vasta produzione di cantate di A. Scarlatti\, è data dal fatto che in un’aria centrale il liuto appare in dialogo “obbligato” con Filli in concertino\, a cui risponde il concerto grosso dei violini e cembalo. (S. Vallerotonda) \n\n\n\nDa un’idea di Simone Vallerotonda\, nasce “I Bassifondi Ensemble” che propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto\, arciliuto\, tiorba e chitarra barocca\, con l’accompagnamento del “basso continuo”. Tutti i più importanti liutisti e chitarristi dell’epoca\, suonavano la loro musica “condividendola” con altri strumenti. L’esigenza di creare un comune linguaggio esecutivo e improvvisativo\, spinge I Bassifondi a proporre autori meno noti del mondo degli strumenti a pizzico\, ma non meno importanti\, restituendoli nella loro autenticità.
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SUMMARY:Duphly\, Scarlatti\, Bach
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nI brani di questo programma hanno in comune il fatto di essere stati tutti pubblicati quando i compositori erano ancora in vita. A quell’epoca\, erano pochi i maestri che avevano la possibilità\, la fortuna ma anche il successo di poter pubblicare la propria musica\, e non sempre questo tentativo aveva esito positivo. \n\n\n\nJohann Sebastian Bach pubblicò a proprie spese il suo primo ciclo di opere all’età di 46 anni. Era il 1731 e si trattava delle 6 Partite che compongono la ClavierÜbung 1. Nel 1738\, Domenico Scarlatti aveva 53 anni quando pubblicò gli Essercizi. \n\n\n\nQuesti due compositori\, contemporanei sebbene appartenenti a due mondi molto diversi\, pubblicarono le loro opere con il nome di Studi\, a differenza dei francesi che rimasero fedeli ai ritratti musicali\, miniature musicali come ci mostra molto bene Duphly\, uno degli ultimi clavicembalisti eredi della grande tradizione strumentale francese\, morto – dimenticato e in miseria – il 15 luglio 1789\, il giorno dopo la presa della Bastiglia. (B. Alard) \n\n\n\nL’universo di Benjamin Alard è quello della musica di Johann Sebastian Bach ed è proprio per questa affinità musicale che la giuria del Concorso Internazionale di Clavicembalo di Bruges gli ha assegnato il primo premio nel 2004. Ed è dal 2009 che frequenta regolarmente le nostre stagioni concertistiche. Nel 2017 ha iniziato a registrare\, per Harmonia Mundi\, l’opera completa per tastiere di Johann Sebastian Bach (17 volumi\, di cui 10 già pubblicati): una avventura discografica straordinaria e unica nel mondo musicale odierno.  \n\n\n\nBenjamin Alard\, inaugura\, domenica 30 novembre\, la rassegna Concerti per l’Avvento sull’organo neobarocco della chiesa di S. Antonio Abate\, con un programma interamente bachiano.
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SUMMARY:Leclair\, Balbastre\, Boccherini\, Tartini\, JCBach\, CPEBach
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nUn viaggio musicale tra affetti\, eleganza e invenzione. Simone Pirri e Christophe Rousset ci accompagneranno attraverso alcune delle più affascinanti sonate per violino e strumento a tastiera del Settecento europeo\, intrecciando stili\, scuole e linguaggi che raccontano un secolo di trasformazioni. Dalla Francia di Leclair\, con il suo Tombeau colmo di pathos e raffinatezza\, perfetta sintesi tra la retorica francese e il virtuosismo italiano\, alla Parigi brillante di Balbastre\, dove il clavicembalo prende vita in un dialogo teatrale con il violino. Dall’Italia cantabile e luminosa di Boccherini al lirismo e virtuosismo appassionato di Tartini\, vera anima visionaria della scrittura violinistica. E infine la Germania dei figli di Bach: Johann Christian\, elegante e cosmopolita\, e Carl Philipp Emanuel\, con il suo stile imprevedibile e ardente\, capace di sorprendere ancora oggi. (S. Pirri) \n\n\n\nSimone Pirri\, astro nascente del violino barocco\, premiato a livello internazionale nei concorsi Premio Bonporti 2023 e premio Tartini 2024\, e già attivo con importanti ensemble europei\, incontra Christophe Rousset\, leggenda della musica antica sia come cembalista che come direttore e fondatore di Les Talens Lyriques.
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SUMMARY:in occasione di Dowland400 (1563-1626)
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nNell’anniversario dei 400 anni dalla morte di John Dowland (1563 – 1626) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nLe Lachrimae or Seven Teares\, pubblicate a Londra nel 1604\, rappresentano una delle opere più articolate e influenti di John Dowland. Si tratta di una raccolta di 21 brani per consort di 5 viole da gamba e liuto\, aperta da sette pavane che elaborano motivi derivati dalla celebre Lachrimae pavan (originariamente intitolata Flow my teares)\, vero e proprio “tema manifesto” della sensibilità dowlandiana: il tema consiste in un semplice tetracordo discendente\, figura retorica musicale della melancholia.Le sette Lachrimae costituiscono una sorta di ciclo unitario\, in cui un unico materiale tematico viene variato con grande ingegnosità contrappuntistica e attenzione alla densità espressiva. Le restanti danze — galliarde\, almains e altre pavane — completano la raccolta offrendo un ampio panorama della scrittura strumentale inglese di primo Seicento\, mostrando un caleidoscopio di complessità ritmica e contrappuntistica.Il frontespizio della stampa è adornato da un epigramma latino: “Aut Furit\, aut Lachrimat\, quem non Fortuna beavit” (“Chi non è stato benedetto dalla Fortuna o si infuria o piange”). Dowland sottolinea nella sua dedica che esistono diversi tipi di lacrime: “le lacrime che la musica piange” possono essere piacevoli; “le lacrime non sono sempre versate nel dolore\, ma a volte anche nella gioia e nell’allegria”.La disposizione delle voci nella stampa del 1604 è particolare: una voce è scritta in fondo alla pagina\, leggibile normalmente\, una voce in cima alla pagina\, da leggere al contrario\, e una al centro\, da leggere di lato. Lo scopo di questa impaginazione è quello di facilitare il raduno dei musicisti attorno a un tavolo e di far suonare le danze tra amici o in un contesto privato per un numero ristretto di ospiti. (T. Baù) \n\n\n\nIl Consort di viole (Consorteria delle Tenebre) nasce come quartetto nella primavera 2016. Teodoro Baù\, giovane violista italiano ben noto al pubblico padovano\, nel 2021 ha vinto il Primo Premio e il Premio Outhere al Concorso MA Festival di Bruges; in precedenza (2015) aveva ottenuto il primo premio al 6. Concorso Bach-Abel di Köthen.
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SUMMARY:Recycling
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nDopo la visita di Bach il 7 e 8 maggio 1747 con la famosa improvvisazione alla corte di Federico II a Potsdam\, Bach deve aver subito iniziato a comporre l’opera sul tema reale. Non si conosce esattamente l’aspetto del tema\, certamente non con la stessa eleganza con cui Bach lo utilizzò nei due diversi Ricercari in programma. \n\n\n\nI diversi risultati sono interessanti\, così come le diverse opere che Dowland e Sweelinck compongono su uno stesso tema cromatico. Ci si potrebbe chiedere chi ha ripreso il tema\, ma è davvero così importante? È un riutilizzo di altro materiale o il tema è una frase comunemente conosciuta? Per noi è molto più interessante vedere (e sentire) quanto i compositori siano diversi nei loro lavori. Il riciclaggio di altri materiali si vede anche nella famosa Pavana Lachrymae di Dowland. Ci sono così tanti arrangiamenti per strumenti a tastiera di questo lavoro\, che possiamo vedere come in un certo senso si cerchino di superarsi a vicenda. Che si tratti di Scholz o di Müthel nel XVIII secolo la musica preesistente è trattata in modo eccezionalmente libero e virtuoso\, proprio come nei secoli precedenti: si vuole studiare e comprendere la musica\, elaborarla per il proprio strumento\, magari rendendola più accessibile. Anche per l’esecutore è rispettoso prendere sul serio la musica (e le vecchie fonti dalle quali possiamo ancora imparare tanto)\, ma noi esecutori non suoniamo semplicemente e freddamente le note stampate o scritte\, creiamo ogni volta l’opera nel momento della rappresentazione. (L. Berben) \n\n\n\nLéon Berben è considerato un maestro sia al clavicembalo che all’organo. Ultimo allievo di Gustav Leonhardt\, ha studiato anche con Rienk Jiskoot\, Ton Koopman e Tini Mathot. Dal 2000 Léon Berben ha lavorato come clavicembalista nel gruppo Musica Antiqua Köln di Reinhard Goebel. E in questa veste\, nel 2001\, ha debuttato a Padova nelle nostre stagioni. Dal 2006 ha intrapreso una vasta carriera da solista che lo ha portato a partecipare a importanti festival internazionali. Léon Berben terrà anche due concerti – in collaborazione con l’Associazione Padova Urbs Organi – sull’organo neobarocco di S. Antonio Abate (Padova) in occasione della Festa della Musica Antica il 21 e 22 marzo.
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SUMMARY:In ricordo di Elisabeth Schulte Nordholt
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SUMMARY:La Serenissima
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SUMMARY:Lux Laetitiae. I fasti della devozione mariana alla corte di Ferrara al tempo di Lionello
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\n \n\n\n\n\n\nUna corona di mottetti mariani del Quattrocento sembra riferirsi esclusivamente a un mondo ultra-terreno che ignora le vicende particolari dei mortali; ma nel percorso proposto da laReverdie il divino e l’umano si intrecciano come voci in contrappunto\, con la corte ferrarese sullo sfondo\, ove si incontrano i destini di due fanciulle: Margherita d’Este\, figlia di Nicolò III e sorella di Leonello\, mecenate di artisti ed eruditi\, e Caterina de’ Vigri\, futura mistica e santa. Nella medesima corte giunge\, alla metà del secolo\, un celebre cantore\, formatosi nella cappella musicale di Santa Maria del Fiore e successivamente attestato nella cappella papale. È un francese\, Benoit cantore; porta con sé un codice musicale contenente più di cento opere sacre dei maggiori compositori inglesi e fiamminghi del suo tempo (primo fra tutti Dufay)\, che daranno lustro agli uffici religiosi della cappella ferrarese negli anni a venire. (laReverdie) \n\n\n\nNel 1986 due coppie di giovanissime sorelle fondano l’ensemble di musica medievale laReverdie: nel 2026 Elisabetta de Mircovich\, Claudia e Livia Caffagni continuano a portare avanti l’attività di un gruppo che nel corso degli anni continua a stupire e coinvolgere pubblico e critica per la sua capacità di approccio sempre nuovo ai diversi stili e repertori del vasto patrimonio musicale del Medioevo e del primo Rinascimento. L’assidua ricerca e l’esperienza accumulata in questi quarant’anni hanno fatto de laReverdie un gruppo unico per affiatamento\, entusiasmo e acclamato virtuosismo vocale e strumentale.
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SUMMARY:Bach: Oratorio di Natale
DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\n \n\n\n\n\n\nL’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach non è semplicemente musica: è un’architettura di luce\, un monumento teologico che si fa suono e respiro. Ascoltare quest’opera significa essere travolti da una meraviglia assoluta. Le sei cantate che lo compongono non furono concepite per un’esecuzione unitaria ma per essere eseguite singolarmente nelle sei diverse festività liturgiche del tempo di Natale del 1734 e 1735: nei giorni di Natale\, Santo Stefano\, San Giovanni Evangelista (25\, 26 e 27 dicembre)\, il 1° gennaio\, la prima domenica dopo Capodanno e il 6 gennaio festività dell’Epifania. Nell’esecuzione di questa sera verranno eseguite la prima\, seconda\, terza e la sesta cantata. Nella prima cantata si proclama la nascita del Salvatore\, nella seconda l’annuncio ai pastori\, nella terza cantata l’adorazione dei pastori e nella sesta l’arrivo e l’offerta dei doni da parte dei Re Magi nonché la sconfitta delle minacce terrene (Erode) per mezzo della fede. Impossibile non farsi profondamente coinvolgere ascoltando questa abbagliante architettura musicale\, ricca di sonorità folgoranti affidate a trombe e timpani ma anche di pagine estremamente intime e struggenti. Certamente uno dei massimi capolavori barocchi\, popolarissimo nei paesi di lingua tedesca ma di rarissima esecuzione in Italia. (A. Marcon) \n\n\n\nFrau Musika è un progetto artistico-formativo\, uno dei pochi del genere in Italia\, ideato da Andrea Marcon e realizzato dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza grazie alla donazione di Fondazione Cariverona. L’iniziativa offre a musicisti under 30 di tutto il mondo l’opportunità di seguire un percorso altamente formativo nella pratica orchestrale su strumenti originali sotto la guida del Direttore Principale Andrea Marcon – professore ordinario di prassi esecutiva\, organo e clavicembalo presso la Schola Cantorum Basiliensis – e gli insegnamenti di musicisti di chiara fama come Andrea Buccarella\, Massimo Raccanelli\, Lorenzo Ghielmi e alcune Prime Parti dei complessi strumentali barocchi Venice Baroque Orchestra e La Cetra di Basilea. Le varie sessioni di lavoro si concludono con una serie di concerti realizzati in importanti città italiane.
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DESCRIPTION:Verena Fischerflauto Léon Berbenclavicembalo \n\nGeorg Philipp TelemannSonata TWV41:h4 (da Tafelmusik) Christlieb Siegmund BinderSonata V Carl Philipp Emanuel BachSonata Wq 128 Johann Joachim QuantzSonata QV 1:42 Wilhelm Friedeman BachPolonaise F 12/10 (clavicembalo) Johann Sebastian BachSonata BWV 1030 \n\n\n \n\n\n\n\n\nJohann Joachim Quantz\, per molti anni insegnante e musicista da camera di Federico II il Grande\, che riuniva alla sua corte di Berlino e Potsdam le stelle della scena musicale dell’epoca\, fu un autore di immensa produttività\, soprattutto per il flauto traverso: ci sono giunti 300 concerti per flauto e quasi altrettante sonate solistiche e in trio. La sua particolare importanza per i posteri risiede tuttavia soprattutto nel suo trattato teorico Versuch einer Anweisung die Flöte traversiere zu spielen (Saggio di un metodo per suonare il flauto traverso)\, che insieme al Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen (Saggio sul vero modo di suonare il clavicembalo) di Carl Philipp Emanuel Bach è considerato una delle più importanti testimonianze teoriche di quel periodo. Quest’opera non è solo un metodo per flauto accurato fin nei minimi dettagli\, ma fornisce anche a tutti gli altri strumentisti\, ancora oggi\, informazioni precisissime sulla prassi esecutiva dell’epoca. Telemann\, scelto da Johann Sebastian Bach come padrino di suo figlio Carl Philipp Emanuel\, è espressamente molto apprezzato da Quantz\, che descrive in modo esplicito le sue sfide relative all’articolazione sul flauto traverso. (L. Berben) \n\n\n\nVerena Fischer e Léon Berben hanno condiviso l’importante esperienza artistica di Musica Antiqua Köln (lo storico gruppo fondato da Reinhard Goebel): la prima (come flautista solista) dal 1996 al 2006\, il secondo (come clavicembalista) dal 2000 al 2006\, anno in cui il gruppo si sciolse con alle spalle un’immensa attività concertistica e discografica (DG/Archiv). Léon Berben svolge oggi un’intensa e prestigiosa carriera solistica come clavicembalista e organista mentre Verena Fischer ha fondato un suo gruppo (Concerto Würzburg) e collabora con diversi ensemble (Wiener Akademie\, Concerto Melante\, Hofkapelle München fra gli altri). Molto apprezzata dalla critica discografica è stata la loro incisione delle quattro Sonate “autentiche” di Johann Sebastian Bach per Oehms.
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