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Quintetto Bartholdy

archi

Wolfgang Amadeus Mozart

Quintetto K 174

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Quintetto op. 18

Wolfgang Amadeus Mozart

Quintetto K 593

Ritorna il Quintetto Bartholdy nell'integrale dei 6 Quintetti per archi di W.A. Mozart. Il secondo programma del ciclo comprende il Quintetto n. 1 K 174 ed il Quintetto n. 5 K 593.
Il primo è una composizione del 1773, da un lato ancora vicina allo spirito del Divertimento, della Cassazione ma dall’altro già attenta al modello di quartetto sperimentato da J. Haydn con l’op. 17 e op. 20 e la sua scrittura contrappuntistica, e nella quale anche forse agisce il modello dei Quintetti di M. Haydn, ospite abituale di casa Mozart a Salisburgo.
Il Quintetto K 593 è il penultimo della serie: fu composto nel dicembre 1790 (l’anno di Così fan tutte, del Concerto K 537) forse per il violinista Johann Tost (il dedicatario dei Quartetti op. 64 di Haydn). Mozart, Haydn e l’Abbé Maximilian Stadler (a cui dobbiamo la testimonianza) amavano suonare assieme i quintetti e in particolare "il 5°, quello in do maggiore e quello in sol minore”.
Il Quintetto n. 1 op. 18 di Mendelssohn è il primo dei due che saranno presentati nel nostro ciclo. È uno dei capolavori giovanili (31.3.1826) contiguo agli esiti prodigiosi dell’Ottetto op. 20 e dell’Ouverture op. 21 per Un sogno di una notte di mezza estate. Mendelssohn vi inserirà poi a Parigi nel 1832 al posto del Menuet un “grande adagio, come un intermezzo”.