Elisso Virsaladze

pianoforte

Robert Schumann

Novelletta op. 21 n. 8
Davidsbündlertänze op. 6

Frédéric Chopin

Ballata n. 2 op. 28
Valzer op. 34 n. 2
Notturno op. 15 n. 1
Valzer op. 34 n. 3
Valzer op. 69 n. 1
Valzer op. 64 n. 3
Valzer op. 64 n. 2
2 Notturni op. 27
Ballata n. 3 op. 47
Valzer op. 34 n. 1

Il ritorno a Padova di Elisso Virsaladze, dopo il concerto del 22 gennaio 2016, è l’avvenimento con cui si chiude la stagione concertistica  2018/19.

Per gli appassionati  Elisso Viirsaladze è un nome mitico, con una prestigiosa carriera: 3° premio a 20 anni al Concorso Čajkovskij, vincitrice del Concorso Schumann a Zwickau, docente al Conservatorio di Mosca e alla Musikhochschule di Monaco di Baviera, oggi anche a Fiesole, partner in duo della violoncellista N. Gutman e di direttori come J. Temirkanov, R. Muti, W. Sawallisch, K. Kondrashin, A. Pappano con le più grandi orchestre. Cresciuta in una famiglia a Tbilisi che da generazioni era impegnata nell’arte e nella cultura della Georgia, Elisso Virsaladze ha preso le prime lezioni di pianoforte dalla nonna, la Prof.ssa Anastasia Virsaladze e ha proseguito i propri studi nel locale Conservatorio, prima di trasferirsi a Mosca per  seguire i corsi di Yakov Zak e di Heinrich Neuhaus. Una  scuola, quest’ultima, che ha annoverato tra i suoi studenti anche Sviatoslav Richter, attenta ai valori spirituali della musica, alla poesia dell’interpretazione e dell’esecuzione, piuttosto che alla esibizione pianistica fine a sè stessa. Richter stesso testimoniò sempre la sua più grande ammirazione per quella che era per lui  “la miglior donna pianista”, "una artista di grande nobiltà” , “l’interprete di eccellenza di Schumann”. E sarà Schumann appunto, assieme a Chopin, l’autore che Elisso Virsaladze proporrà nel suo programma ancora in definizione.