Georg Brintrup

regia

Georg Brintrup

proiezione del film PALESTRINA - PRINCEPS MUSICAE La liberazione della musica (2009)

Quando Giovanni Pierluigi da Palestrina (Ioannes Petrus Loisius Praenestinus, ca.1525-1594) morì, lasciò ai posteri un’eredità di quasi mille composizioni. Il film mira a delineare il ponte ideale che ci unisce alla musica del compositore, a mostrare come la eco del suono da lui creato sia ancora oggi in grado di impressionare la coscienza moderna. Con l’ausilio della tecnica video ad alta definizione il regista cerca di trasmettere la vitalità dell'arte musicale di Palestrina e di spiegare perché il musicista fu denominato "Principe della musica". Nella cultura occidentale i suoi capolavori musicali sono pari agli affreschi di Michelangelo e di Raffaello, ai drammi di Shakespeare o alle scoperte di Galileo. Di fronte alle sue composizioni i rumori e il frastuono del quotidiano contemporaneo si mostrano per quello che sono: una patina di polveri sottili che inquinano la vera forza vitale che è nello spirito dell’uomo. La musica di Palestrina può risvegliare quella forza capa- ce di muovere i granelli di polvere, sospesi nei raggi di luce, come fossero pianeti dell'Universo; di rendere le stelle gocce in un oceano di silenzio; di mutare un edificio del Rinascimento in un’architettura minimalista.

Il film è stato girato poche settimane prima del terremoto nella città di L'Aquila. La RAI ha trasmesso il film con la seguente didascalia all'inizio del film: «Molte scene del film che state per vedere sono state girate a L'Aquila e dintorni poche settimane prima del terremoto. Questo è, dunque, l'ultimo film girato nella città abruzzese prima del sisma, ed è anche l'ultima testimonianza di luoghi e monumenti che adesso non ci sono più, come gli affreschi nel coro del Monastero della Beata Antonia oppure nella stanza quadrata del Palazzo Branconio».