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Quartetto Auryn

Quartetto Auryn

Matthias Lingenfelder, violino
Jens Oppermann, violino
Stewart Eaton, viola
Andreas Arndt, violoncello

Auryn - l’amuleto della “Storia Infinita “ di Michael Ende - dà a chi lo porta ispirazione e aiuto nel trovare la via dei propri desideri. L’amuleto ha dato il nome a quattro giovani musicisti che nel 1981 decisero di portare avanti la strada artistica assieme come quartetto d’archi. Già l’anno dopo il Quartetto Auryn si affermò in importanti concorsi come il Concorso ARD di Monaco di Baviera e l’International String Quartet Competition di Portsmouth in Inghilterra e nel 1987 ricevette  il primo premio al Concorso delle Radio Europee.

Il modo di suonare del quartetto si è formato prima di tutto nello studio a Colonia con il leggendario Quartetto Amadeus. A questa scuola si è affermato il principio di un suono quartettistico omogeneo con una brillantezza leggermente dominante del primo violino. Nello studio successivo con il Quartetto Guarneri, gli Auryn hanno curato soprattutto l’idea della trasparenza, del contrasto e della individualità delle voci. La tensione tra questi due opposti ideali del fare musica (omogeneità del suono vs individualità delle voci) è stata la prova del fuoco per il Quartetto Auryn che si è velocemente imposto ai vertici della scena internazionale quartettistica.

Da allora il Quartetto si è esibito in tutti i centri nodali della vita musicale internazionale e nei festivals più rinomati: Lockenhaus, Gstaad, Bregenz, Lucerna, Kuhmo, Schleswig-Holstein, Beethovenfest, Berliner Festwochen,  Salisburgo, Edinburgo, delle Fiandre. Accanto alle regolari tournées negli Stati Uniti, la formazione ha suonato in Russia e nell’America del Sud, in Australia e in Giappone.

Il Quartetto Auryn ha in repertorio quasi tutta la letteratura quartettistica fino a quella moderna; pochi sono i Quartetti che hanno un repertorio così ampio. Ciò è testimoniato da cicli di concerti realizzati con la musica da camera di Mendelssohn e Schumann alla Tonhalle di Düsseldorf, con i 68 Quartetti di Haydn a Colonia e a Padova per gli Amici della Musica, con le Schubertiadi e Brahmsiadi a Amburgo e con il ciclo beethoveniano alla Wigmore Hall di Londra, a Washington, a Amburgo e a Padova nel 2006.
A ciò si aggiungano le prime esecuzioni di compositori come Brett Dean, Berthold Goldschmidt, Cristóbal Halffter, György Kurtág, Wolfgang Rihm e Matthias Pintscher.

Da sempre il Quartettto si è aperto alla collaborazione con significativi musicisti come: Menahem Pressler, Nobuko Imai, Christine Schaefer, Gérard Caussé, Eduard Brunner, Tabea Zimmermann, Boris Pergamenschikov, Dietrich Fischer-Dieskau, Alexander Lonquich, Peter Orth, Michael Collins, Sharon Kam.

Nella Stagione 2013/14 gli Auryn sono stati “Artists in Residence” presso la Filarmonica di Duisburg. Momenti importanti di questa stagione artistica sono state le tournée in Italia, Cile, Colombia, USA, i concerti per il Festival di Dresda e quelli con Ruth Ziesak (soprano) a Parigi e Bruxelles. Per il 25° anniversario dell’Unità Tedesca nella stagione 2015/16 il Quartetto è stato impegnato con il Quartetto Klenke. Da segnalare inoltre i concerti al Festival di Lucerna e al Konzerthaus di Vienna, per il 35° anniversario del Quartetto.

Dal 2002, la collaborazione con la casa discografica Tacet è stata premiata con un Diapason D’Or per l’integrale dei quartetti di Schubert, con il Preis der Deutschen Schallplattenkritik per le opere di Hugo Wolf  e con il CD Classic Award per i quartetti di Beethoven. Tacet ha pubblicato anche l’integrale dei quartetti di J. Haydn (Echo Klassik 2009 e Deutsche Schallplattenkritik 2011) e, nel 2016, l'integrale dei Quintetti di Mozart con Nobuko Imai.

Accanto alle Master Class in Germania e all’estero, i musicisti del Quartetto svolgono dal 2003 attività didattica di musica da camera presso la Musikhochschule di Detmold.
Il quartetto realizza un proprio Festival "Incontri Internazionali di Musica da Camera Cittá di Este" nella suggestiva cornice dei Colli Euganei e dal 2010 è responsabile artistico del Festival "Musiktage Mondsee" nel salisburghese.

Il prestigio del Quartetto gli ha valso l’opportunità di poter avere quattro strumenti straordinari.
Matthias Lingenfelder suona uno Stradivari del 1722 che fu di Joseph Joachim, Jens Oppermann un Petrus Guarneri del Quartetto Amadeus, Stewart Eaton una viola Amati del 1616 (già del Quartetto Koeckert) e Andreas Arndt il violoncello Niccolò Amati che aveva il Quartetto Amar (il quartetto in cui suonava Paul Hindemith).